Golosi, sani e felici

La dieta può essere ipererotica, tanto gustosa quanto variata, come segnala un libro appena pubblicato, Dietetica. Golosi, sani e felici: sopravvivere nella giungla delle diete e imparare a mangiare, di Patrizia Bollo.

 

La dieta può essere ipererotica, tanto gustosa quanto variata, come segnala un libro appena pubblicato, Dietetica. Golosi, sani e felici: sopravvivere nella giungla delle diete e imparare a mangiare, ed. Ponte alle Grazie, di Patrizia Bollo, esperta di nutrizione clinica e docente di dietistica delle patologie endocrino-metaboliche alla Statale di Milano.

 

“Si deve partire dal presupposto che per nutrirsi bene occorre rispettare alcune regole. L’anarchia gastronomico-nutrizionale non paga, anzi presto o tardi ce la fa pagare”, precisa nel suo libro la specialista.

 

Sì alle regole, no alle penitenze. Detto questo, dove ci sono regole, ci possono essere deliziose eccezioni: “Mangiare è una goduria e lo deve essere anche mangiare in modo salutare”, chiarisce la dottoressa.

 

“L’erotismo a tavola corrisponde a un modo di nutrirsi sensuale, lento, colto, denso di amore per il cibo e per se stessi, molto gratificante. Il contrario è la pornoalimentazione, mero appagamento rapido, eccessivo, seriale, rozzo, freddo. Molti mangiano così, senza badare alla qualità, e i risultati si vedono”. 

 

Come gratificarsi se la dieta ipocalorica, ad es., impone 50 grammi di pasta o 130 grammi di pesce e un pugno di riso scondito? Facile, basta comprare la pasta della migliore qualità e condirla con un delizioso sugo quasi a zero calorie. E invece del pesce e riso in bianco si possono scegliere ogni tanto i più sfiziosi sushi e sashimi.

 

“Se bisogna preventivare un sacrificio, almeno facciamolo senza mortificazioni. Può anche essere un modo di ribaltare i propri orizzonti culturali-gastronomici: ci sono salse di soia, senapi e aceti inconsueti. Erbe aromatiche e verdure come germogli o ravanelli, di cui apprezzare le potenzialità”, consiglia Patrizia Bollo.

 

L’importante è rompere la monotonia, non tornare alle vecchie abitudini e puntare sulla varietà. A partire da quando si riempie il carrello della spesa, perché la noia, come gli eccessi, sono i primi nemici della buona e sana cucina.

 

Sterminata è la lista di verdure e frutta, in un tripudio di colori e forme.

“Se siamo a novembre, regaliamoci qualche carato di tartufo, nessuna dieta esclude i profumatissimi tuberi”, scherza la nutrizionista.

 

“Saper cucinare è importante. Ho in mente tanti casi di gente che non usa la fantasia a tavola e, a dieta, ripiega su insalata scondita. Sbagliando, perché la varietà è importante anche dal punto di vista nutrizionale”. 

 

- Chi mangia sano pensa meglio

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Pubblicato il 6 luglio 2006 in: Leggere di gusto

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