
La pasta è un alimento ricco di amido (cioè di glucidi) e, in misura di gran lunga inferiore (circa 7/8 volte) di proteine (con un basso contenuto in aminoacidi essenziali, come la lisina) con presenza di alcuni minerali, quali ferro e zinco.
In definitiva l’ambasciatrice italiana della dieta mediterranea nel mondo è apportatrice di glucidi e di modiche quantità di proteine di basso valore biologico, per cui va inserita nella nostra alimentazione a condizione che sia sempre ben condita.
In che modo condire la pasta?
Gli ingredienti che compongono il condimento devono compensare e migliorare la pasta sotto l’aspetto nutrizionale, in modo tale da conferirle un valore biologico importante.
L’integrazione di proteine ad alto valore biologico è possibile aggiungendo:
formaggio,
carne,
pesce,
legumi,
uova,
sughi (es. verdure/ortaggi, frutta fresca/oleosa/secca, fiori…) con olio extravergine d’oliva.
Evitiamo i condimenti:
sottoposti a cottura per molto tempo o fritti;
industrializzati e ricchi di additivi;
molto aromatizzati;
elaborati e contenenti più di due ingredienti oltre all’olio extravergine d’oliva.
Leggi integralmente i consigli del prestigioso Dr. Catello Matonti

Anna Russo








