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L’aglio, aroma pungente e incredibili proprietà terapeutiche

Dai tempi più remoti, come si deduce da antichi documenti in sanscrito, la pianta dal forte odore penetrante e persistente è stata apprezzata per le proprietà medicinali e vietata nei monasteri nei secoli scorsi perché considerata afrodisiaca.

L’aglio, aroma pungente e incredibili proprietà terapeutiche

L’aglio (allium sativum), originario dell’Asia centrale, è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Liliacee, diffusamente coltivata nei paesi a clima temperato come ortaggio da condimento per i suoi bulbilli, o spicchi, intensamente aromatici.

L’arte culinaria provenzale, la cucina spagnola e la gastronomia portoghese impiegano largamente l’aglio; nella penisola iberica, a Santa Marina del Rey, annualmente, durante il mese di luglio, si svolge allegramente il tradizionale Festival dell’aglio.

In Italia l’uso della pianta è diffuso soprattutto nella cucina piemontese (bagna cauda), ligure (agliata, pesto) e centromeridionale (verdure strascinate, pasta all’aglio, olio e peperoncino, panzanella, salse ed intingoli); per neutralizzare l’effetto spiacevole sull’alito è sufficiente masticare del prezzemolo o qualche chicco di caffè o alcuni semi di anice.

Nell’antichità trecce di aglio venivano poste in ogni casa come protezione contro gli spiriti maligni per le sue virtù scaramantiche; in Transilvania l’aglio teneva alla larga i vampiri; “Aglie, fravaglie, fattura ca nun quaglia!” ripeteva come scongiuro Aitano Pappagone, simpatico personaggio partenopeo creato dal compianto Peppino de Filippo.

Dai tempi più remoti, come si deduce da antichi documenti in sanscrito, la pianta dal forte odore penetrante e persistente è stata apprezzata per le proprietà medicinali e vietata nei monasteri nei secoli scorsi perché considerata afrodisiaca.

Nell’antico Egitto veniva somministrato quotidianamente uno spicchio di aglio agli schiavi costruttori delle piramidi, al fine di aumentarne la resistenza agli sforzi e alle malattie; sulla piramide di Keope, a Giza, un’iscrizione riporta meticolosamente il conteggio della spesa sostenuta per fornire aglio ai lavoranti.

Nel celebre Codex Ebers del 1550 a.C. l’aglio viene menzionato quale rimedio antidolorifico efficace contro mal di testa, affezioni cardiache, punture di insetti, morsicature.

Ippocrate raccomandava l’uso della pianta per le sue qualità medicinali; durante i primi giochi olimpici in Grecia veniva dato agli atleti come stimolante; Plinio il Vecchio, nella Historia Naturalis, ne indica vari usi terapeutici; i legionari romani usavano l’aglio abitualmente come vermifugo e per combattere varie malattie infettive.

L’Erbario di Urbino, un manoscritto del XVI secolo, ne elenca le virtù terapeutiche; la scuola salernitana ne tesse le lodi.

Louis Pasteur, nel 1858, ne individua le qualità antibiotiche; agli inizi del novecento Albert Schweitzer lo usa in Africa come solo rimedio contro la dissenteria, successivamente l’impiego viene esteso anche per combattere epidemie di tifo, difterite, tubercolosi, influenza e colera.

La medicina ayurvedica lo somministra come cura per la lebbra e la medicina moderna lo considera preventivo per alcune forme di cancro, come quello del colon.

L’aglio, annoverato nella farmacopea ufficiale, è tra i più antichi rimedi conosciuti ed utilizzati dalla medicina popolare.

L’odore intenso è dovuto alla presenza del 7% di olio essenziale, composto in gran parte da solfuri e polisolfuri di vinile dalle medicamentose virtù: contiene, infatti, allicina, dall’attività antibatterica, ajoene inibitore della lipossigenasi dall’attività antiaggregante piastrinica, provitamina A, vitamine B1, B2 e PP, C, principi antibiotici quali garlicina e alisina, sali minerali, quali zolfo, potassio, magnesio, calcio, fosforo, iodio, ferro, tracce di zinco, manganese, selenio, acido fitinico, che lega le sostanze minerali e si trasforma in inositolo, alcaloidi utili al corretto metabolismo degli zuccheri.

Autentica panacea, questa pianta amica del benessere è usata sia allo stato naturale, sia come estratto fluido in capsule, pozioni, vini medicinali, infusi, tinture, decotti; per uso esterno ha azione rubefacente e revulsiva ed è un efficace tonico generale, antalgico, cicatrizzante, callifugo; per via interna ha proprietà antisettiche polmonari, intestinali e urinarie, colagoghe, coleretiche, espettoranti, ipotensive, stimolanti, vermifughe.

Un’alimentazione sana contempla un uso regolare di aglio, utile per contrastare l’invecchiamento cellulare grazie all’innalzamento del livello di antiossidanti nel plasma e all’efficace azione immunostimolante.

Anna Russo

- Anna & “BIOLCALENDA”

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