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“Un altro giro di giostra”

Trattati come un insieme di pezzi... o come un'unità?

 

 

 

 

 

 

 

 

“…Indubbiamente c’era in questo approccio distaccato dal paziente e dalle sue relazioni qualcosa di estremamente positivo e di efficiente, ma il fatto che io venissi sempre più trattato come un insieme di pezzi, e mai come una unità, mi lasciava sottilmente insoddisfatto.

 

Mi domandavo se la scienza alla quale mi ero affidato non fosse in fondo cieca come lo sono in una vecchia storia indiana i cinque protagonisti cui viene chiesto di descrivere un elefante. Il primo cieco si avvicina all’animale e gli tocca le gambe:

 

“L’elefante è come un tempio e queste sono le colonne”, dice.

 

Il secondo tocca la proboscide e dice che l’elefante è come un serpente.

 

Il terzo cieco tocca la pancia del pachiderma e sostiene che l’elefante è come una montagna.

 

Il quarto tocca un orecchio e dice che l’elefante è come un ventaglio.

 

L’ultimo cieco, annaspando, prende in mano la coda e dice: “L’elefante è come una frusta!”

 

Ogni definizione ha qualcosa di giusto, ma l’elefante non viene mai fuori per quel che è davvero.”

 

Tiziano Terzani  

(da “Un altro giro di giostra”, Milano, Longanesi 2004)

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