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La mela, allegramente colorata ed efficacemente salutare

Festosamente rossa, gialla o verde, la mela è il globoso frutto del Malus communis, appartenente alla famiglia delle Rosaceae, apprezzato già nell’antichità per le numerose proprietà terapeutiche da egiziani, greci e romani: presso questi ultimi era tradizione iniziare il pranzo con le uova, da cui la celebre frase “Dalle uova fino alle mele”.

Festosamente rossa, gialla o verde, la mela è il globoso frutto del Malus communis, appartenente alla famiglia delle Rosaceae, apprezzato già nell’antichità per le numerose proprietà terapeutiche da egiziani, greci e romani: presso questi ultimi era tradizione iniziare il pranzo con le uova, da cui la celebre frase “Dalle uova fino alle mele”.

I neri semi dei gustosi pomi sono stati ritrovati persino nei resti delle palafitte dei laghi lombardi e centroeuropei risalenti al periodo Neolitico.

Originario del mar Nero e del mar Caspio, il frutto ha polpa bianco-giallognola, soda, croccante, succulenta, friabile e, a volte, farinosa, dal sapore dolce-acidulo.

La gamma varietale conta migliaia di esemplari, tra i quali i più diffusi sono: Golden Delicious, Royal Gala, Stark Delicious, Granny Smith, Fuji, Braeburn, Stayman Winesap, Imperatore, Renetta del Canadà, Golden Mira, Red Chief, Gold Rush, Annurca, Pink Lady; in Italia la produzione è concentrata nel settentrione: Trentino-Alto Adige, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte.

La mela, simbolo di unità, saggezza, offerta nuziale, fertilità, immortalità (è il frutto d’oro delle Esperidi e del giardino di Freia), amore (sacra ad Afrodite per i Greci) ma anche di male (dal latino malum), seduzione e tentazione, raffigurata nell’arte medioevale in mano a Cristo e alla Madonna rappresenta la salvezza dal peccato originale e le gioie paradisiache; la rotondità ha ispirato il simbolo del globo terrestre e della sovranità.

La festa delle mele, Halloween, è tradizionalmente associata alla morte del vecchio anno contadino; Avallon è la mitica “isola delle mele”, rifugio di re Artù; si narra che Alessandro Magno scoprisse in India delle mele che prolungavano la vita dei sacerdoti fino a quattrocento anni; la dea Idun germanica custodiva i pomi dell’eterna giovinezza.

“Nella religione, nelle favole, nella storia e nella scienza, la mela ha avuto un ruolo misterioso e singolare. Per una mela il genere umano si è perso nel peccato, una mela ha fatto sì che Troia fosse distrutta, una mela ha liberato la Svizzera, una mela ha rivelato il mondo a Newton”, rifletteva giustamente Victor Hugo.

La tonda protagonista di folclore, mito, leggende, favole, è il frutto maggiormente valutato dalla moderna dietologia per le pregevoli proprietà organolettiche e nutrizionali.

Reperibile sul mercato durante l’intero arco annuale, facilmente trasportabile, adatta a tutte le età, gli stili di vita e le condizioni di salute, con i suoi inebrianti colori e profumi evoca l’infanzia, la semplicità e la naturalità.

Interprete dell’antico adagio: “Una mela al giorno leva il medico di torno”, il frutto di Eva, Paride, Dioniso, Biancaneve, Pinocchio, Guglielmo Tell e Newton dimostra scientificamente i suoi benefici effetti salutari.

È fonte di acqua per oltre l’85%, contiene vitamine A, B1, B2, PP, C, E, sali minerali (potassio e ferro), scarse quantità di proteine e grassi, fibre (soprattutto inulina e pectina, concentrate nella buccia (per cui è vantaggioso preferire mele da coltivazione biologica da mangiare intere), fattori vitaminosimili, quali bioflavoni e polifenoli, tannini e fitosteroli, acidi organici (malico, citrico e tartarico) e fornisce una discreta carica energetica.

L’azione rinfrescante, diuretica, antidiarroica, blandamente lassativa, disintossicante, depurativa, dissetante, antitumorale, antireumatica, ipocolesterolemica, ricostituente, è particolarmente provvidenziale nei periodi di cambio stagionale.

Le mele regolano la pressione sanguigna, stabilizzano la glicemia, saziano efficacemente frenando l’appetito smodato, stimolano le ghiandole digestive, esercitano un effetto eutrofico e protettivo nei confronti della mucosa gastrica ed intestinale e facilitano l’assimilazione del calcio.

La scoperta di alcuni ricercatori canadesi, pubblicata sul Journal of Agricultural and Food Chemistry, dimostra che le mele contengono ben cinque diversi tipi di antiossidanti, efficaci nel combattere i radicali liberi e, in particolare, le neoplasie di fegato, colon, polmone e prostata.

Grattugiata, può essere somministrata già a partire dai quattro mesi di vita ed è preziosa per gestanti, adolescenti, sportivi ed anziani.

Oltre che per il tradizionale consumo fresco, è utilizzata per la produzione di polpe, centrifugati, nettari, confetture, marmellate, sciroppi, fette essiccate; una bibita salutare, diffusa nei paesi di lingua tedesca, è l’Apfelsaft, succo di mele di colore giallo/bruno, ottenuto tramite spremitura.

Eccellente per la prima colazione, sana merenda, salubre aperitivo, originale antipasto (in insalate varie e salse per crostini), spuntino leggero, la mela è particolarmente consigliabile a fine pasto.

In gastronomia è uno dei frutti più versatili e si sposa felicemente a sapori dolci e speziati: minestre e primi piatti (con crema di rapa, risotti); salse, puree, gelatine; carne (maiale, selvaggina, agnello, pollame), macedonie.

Trionfa nei dessert (charlottes, crêpes, frittelle, ciambelle, torte tatin, crostate, sorbetti, semifreddi, strudel, crostate, al caramello e al forno).

In tempi recenti, il vino di mela o sidro, la cui patria è il nord-ovest della Francia (Bretagna e Normandia), ha recuperato la meritata fama e un’adeguata diffusione anche in Italia, ove è prodotto da fermentazione di mele campane limoncelle e annurche: ottimo come aperitivo o bevanda dissetante, è eccellente servito con formaggi stagionati piccanti e dolci, oltre ad avere un ampio impiego in cucina per salse, pesci e crostacei. Dal sidro si ottengono un famoso distillato, il calvados, e l’aceto o acidulato di mele, dal gusto delicato e dalle blande proprietà disintossicanti, antibatteriche e riequilibranti dell’acidità naturale dell’epidermide.

In cosmesi la mela è una valida alleata nel contrastare i segni dell’invecchiamento in quanto rivitalizza l’epidermide, grazie al valido effetto rassodante ed antirughe.

Le mille virtù delle colorate mele le rendono attraenti ed appetibili a tutti, in ogni momento della giornata ed in qualsiasi menu!

Anna Russo

- Anna & “BIOLCALENDA”

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