
Due giorni di lavori, oltre 45 esperti della materia a confronto, un banco d’assaggio con più di 100 vini italiani di qualità. A Riva del Garda (Trento) venerdì 11 e sabato 12 gli “stati generali sul turismo del vino”. Le anticipazioni sul VI rapporto Città del Vino/Censis.
Come sviluppare nei prossimi cinque anni almeno la metà del potenziale turistico ancora esprimibile dalle oltre 130 Strade del Vino italiane?
Con oltre 2,5 miliardi di di giro d’affari, 4 milioni di enoturisti, importanti manifestazioni nazionali come Calici di Stelle e Cantine Aperte, il turismo enogastronomico ha dimostrato in questi anni forti segnali di crescita e vitalità, ma oggi rischia uno sviluppo disomogeneo, con risultati e ricadute economiche molto diverse tra i diversi territori.
Eppure il fenomeno del turismo enogastronomico se ben governato con intelligenti ed efficaci strategie pubblico-private, potrebbe quasi raddoppiare il proprio fatturato in soli 5 anni. “Dal turismo del vino può partire il rilancio del turismo italiano - ha detto Valentino Valentini, presidente delle Città del Vino - e il Forum Biteg di Riva del Garda si presenta come un grande punto di riferimento per analizzare insieme agli operatori le possibilità di crescita”.
Ma quali strategie attuare? Se ne parlerà al Forum Biteg di Riva del Garda (11 e 12 maggio, in provincia di Trento): il più importante forum sul turismo enogastronomico in Italia, una rassegna di due giorni sui progetti, le iniziative, i casi di studio, ma anche i problemi che il settore ha davanti a sé.
Sono previsti oltre 40 interventi organizzati in 5 sessioni di lavoro: venerdì 11 si parlerà del “ruolo delle istituzioni per il turismo enogastronomico e l’internazionalizzazione dell’offerta”; a seguire di “comunicazione del turismo enogastronomico: motori di ricerca e informazioni online. il problema dell’innovazione”; e infine di “risorse e riqualificazione: gli elementi indispensabili al turismo del vino”.
Sabato 12, invece, di “strade e cooordinamenti a confronto. commercializzare il prodotto: esperienze di marketing territoriale”; e infine di “ecoturismo e viabilità lenta”, un tipo di turismo in crescita e naturalmente sostenibile. Durante i due giorni di Riva del Garda l’Associazione Nazionale Città del Vino, che ha organizzato il Forum Biteg in collaborazione con Provincia di Trento, FiereCongressi, e Buonitalia spa, ha organizzato anche un banco d’assaggio dove saranno offerti in degustazione per tutta la giornata oltre 100 vini di qualità di varie regioni italiane.
L’ingresso al Forum Biteg (dalle 10,30 alle 19) è gratuito, lo stesso per le degustazioni.
Durante la prima mattinata dei lavori sarà presentata un’anticipazione del nuovo rapporto Città del Vino/Censis (il sesto) sull’enoturismo in Italia, dal titolo “Strade del Vino: diversificare le strategie per sviluppare il potenziale”.
Nel Rapporto l’indagine si sofferma sulla valutazione degli indicatori fondamentali che definiscono l’attrattività turistica delle Strade del Vino: qualità e notorietà dei vini e della ristorazione nei Comuni, come risultano apprezzati dalle principali guide di settore.
Da questa analisi emerge una mappa che organizza le 107 Strade del Vino prese a campione in quattro categorie:
“champion”,
“classiche”,
“emergenti”,
“primavera”.
Il VI Rapporto si soffermerà anche sulle motivazioni attrattive di volta in volta dominanti per fare un’analisi dettagliata delle quattro tipologie di enoturisti che sono state individuate:
esclusivisti,
sperimentatori,
tifosi,
curiosi.
“Sono due gli aspetti fondamentali di questo VI rapporto che abbiamo sviluppato in collaborazione con Città del Vino - sottolinea Fabio Taiti, presidente del Censis servizi -. Come prima cosa torniamo a leggere i fondamentali economici delle Strade del Vino, cioè la qualità dei prodotti, della ristorazione e l’attrattività turistica, in base agli indicatori delle guide. Infine presentiamo quattro strategie che abbiamo individuato per il successo delle Strade del Vino. Non tutte le Strade possono raggiungere l’eccellenza ma tutte - conclude Taiti - hanno davanti un segmento di enoturisti da conquistare”.
Le quattro strategie di sviluppo delle Strade del Vino italiane analizzate nel VI Rapporto sono di:
“specializzazione per livelli di domanda” (è il caso delle Langhe e del Roero),
“segmentazione dei territori” (esempio per la nuova Strada Romagna Terre del Sangiovese),
“perseguimento dell’eccellenza” (ad es. la Strada del Sagrantino),
“condensazione dell’offerta in massa critica” (come nel caso delle strade della Sicilia).
Queste invece le Strade del Vino che sono state collocate nella mappa del VI Rapporto Città del Vino/Censis.
Sono tutte al centro nord le strade “champion“: la Strada del Vino della Valpolicella, la Strada del Vino Astesana, la Strada del Barolo, la Strada del Vino Franciacorta, la Strada del Vino Costa degli Etruschi, la Strada del Vino Chianti Colli Fiorentini, la Strada del Vino dell’Alto Adige, la Strada del Vino Doc Collio.
Sono ancora al centro nord le strade “classiche“: la Strada del Vino Soave, la Strada Colli di Maremma, la Strada del Vino dal Roero alle Langhe, la Strada del Vino del Moscato e del Barbaresco, la Strada del Vino Verdicchio di Matelica, la Strada del Vino Nobile di Montepulciano e la Strada del Bardolino.
Le prime dieci (su 37) strade “emergenti” sono invece: Strada Colli Orientali del Friuli, Strada del Prosecco e dei Vini di Conegliano Valdobbiadene, Strada dei Vini Bresciani del GardaStrada del Vino dei Castelli del Roero, Strada del Vino Rosso Conero, Strada del Sagrantino, Strada del Vino Controguerra, Strada dei Vini dei Castelli Romani, Strada del Vino Vigne del Sole, Strada del Cerasuolo di Vittoria dal barocco al liberty.
Infine le prime dieci strade “primavera” : Strada del Vino e dei Sapori della Piana Rotaliana, Strada del Recioto e dei Vini Gambellara, Strada del Vino Colli del Trasimeno, Strada del Vino Monteregio di Massa Marittima, Strada del Vino Colline del Ducato, Strada dei Vini e dei Sapori d’Irpinia, Strada del Vino del Molise, Strada dei Vini Doc Castel del Monte, Strada del Vino e dei Sapori della Locride, Strada del Vino del Campidano di Cagliari, Sarrabus e Trexenta.
Comunicato stampa del 10 maggio 2007

Anna Russo









