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"Il vero intenditore? Beve con moderazione"

Anche i Nomadi, neo Ambasciatori delle Città del Vino, a favore del consumo consapevole. Durante il concerto di Colle Val d'Elsa sale sul palco una delegazione dell'Associazione Nazionale, riunita in provincia di Siena per la Convention di Primavera. Stappata la prima bottiglia di "Vernaccia 40", servita nei nuovi calici per la degustazione dei vini toscani di qualità.

 

 

Bere poco e di qualità fa bene alla salute, perché il vino è cultura, non è sballo. Il vero intenditore è colui che beve con moderazione: questo l’appello lanciato da Danilo Sacco, cantante dei Nomadi, davanti a un pubblico di oltre 3 mila giovani durante il concerto che si è tenuto ieri sera a Colle Val d’Elsa (Siena).

 

Sul palco insieme ai Nomadi è salita una delegazione di Città del Vino, costituita dal direttore Paolo Benvenuti; dall’assessore al Turismo di Colle Val d’Elsa, Vito Pavia; e dalla vicedirettrice dell’Associazione, Emanuela Panke, che hanno consegnato al gruppo una medaglia e un’attestato in ricordo del Ventannale delle Città del Vino, fondate a Siena il 21 marzo 1986.

 

 

Per l’occasione è stata aperta in anteprima una bottiglia di “Vernaccia 40″, prodotta dal Consorzio della Vernaccia di San Gimignano con le uve di tutti i produttori per celebrare il quarantennale della Doc (1966-2006). Il vino è stato versato nei nuovissimi calici prodotti in esclusiva per i vini di qualità toscani, dalla Calp, azienda di Colle Val d’Elsa, e dalla Regione. Sia i nuovi calici che la selezione di “Vernaccia 40″ saranno presentati domani pomeriggio, ore 17,30, a San Gimignano presso il Teatrino del Conservatorio di Santa Chiara.

 

“È importante che personaggi della spettacolo, amati dai più giovani,  rivolgano appelli alla responsabilizzazione e all’educazione al consumo consapevole. Siamo grati ai Nomadi per  questa loro presa di posizione - ha dichiarato Valentino Valentini, presidente di Città del Vino e di Res Tipica, la rete Anci delle città d’identità -. È un messaggio che arriva in un momento importante per il dibattito che c’è attorno al mondo del vino su una serie di limitazioni che rischiano di mettere questo prodotto allo stesso livello dei superalcolici. Il vino invece - ha concluso Valentini - se consumato con moderazione fa bene alla salute, come dimostrano studi scientifici. Riteniamo quindi utile ricordare questo messaggio sulle etichette delle bottiglie, ma del tutto inutile vietarne la vendita sulle autostrade, dove viene acquistato come ricordo di un territorio da migliaia di viaggiatori italiani e stranieri che attraversano il nostro Paese”.

 

Comunicato stampa del 22 giugno 2007

 

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