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Il sistema irriguo della Campania

Il sistema irriguo della Campania tiene, da agosto strada in discesa per la diminuzione della domanda d’acqua.

Il sistema irriguo della Campania tiene, da agosto strada in discesa per la diminuzione della domanda d’acqua.

Nonostante la siccità che colpisce la Campania e le regioni vicine dall’autunno scorso, la stagione irrigua 2007 prosegue senza grossi intoppi.

“Stanno dando buoni frutti le innovazioni fatte dai Consorzi di bonifica e irrigazione della Campania, volte al risparmio idrico e ad un più puntuale utilizzo della risorsa - commenta Vito Busillo, presidente del Consorzio Destra Sele e dell’Unione regionale bonifiche e irrigazioni, che ricorda - la previdente costruzione di vasche di accumulo e compensazione, oltre all’avvio della ristrutturazione degli acquedotti irrigui, che si conta di portare a termine nei prossimi anni, e la telegestione, sono gli elementi che consentiranno alla Campania in futuro di avere ancora un agricoltura competitiva”.

La piana del Sele, nonostante i considerevoli cali alle sorgenti, dovuti alle scarse precipitazioni dello scorso inverno, gode del recupero delle acque di bonifica ad uso irriguo e dell’ottimizzazione dell’uso della risorsa, attuata mediante telerilevamento.

I Consorzi di bonifica e irrigazione Destra Sele e Piana di Paestum in sinistra Sele assicurano l’irrigazione di ben 30. 230 ettari, mediante gli sbarramenti di Persano (fiume Sele) e Fiumillo (fiume Tusciano), coadiuvate da una rete di impianti di sollevamento, ed una ampia e complessa rete di servizio. Solo gli impianti tubati a pressione, che consentono un notevole risparmio di risorsa, sono paria a 35mila chilometri.

Il bacino idrografico del Volturno accusa il colpo, giunge meno acqua dalle sorgenti molisane, colpite dalla siccità. Ma ugualmente è in condizioni di reggere: “Il calo di disponibilità della risorsa è evidente, ma continuiamo a portare acqua senza grossi problemi alla nostra utenza - dice Antonio De Chiara, direttore generale del Consorzio generale di bonifica ed irrigazione del Volturno, che aggiunge - tra una quindicina di giorni la situazione è destinata gradualmente a migliorare, per via della diminuzione della domanda di acqua, conseguente alla fine del ciclo di molte colture”.

Il Consorzio del Volturno irriga con le acque del fiume, sbarrato a Ponte Annibale, tra Capua, Bellona, Piana di Monteverna e Pontelatone, dove forma un invaso di 8 milioni di metri cubi di acqua. La rete di adduzione e distribuzione irrigua in pressione, lunga 800 chilometri, assicura l’irrigazione di circa 8.000 ettari di campagne a valle di Capua.

Le acque del Volturno sono attinte, più a monte, anche dal Consorzio del Sannio Alifano, che sbarra il fiume con la traversa di Ailano, dove in località Mortinelle forma un invaso, che serve a mezzo di canali e canalette 7.170 ettari.

Comunicato Stampa del 18 luglio 2007

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