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L'umile cicoria e i suoi insospettabili poteri

L’ultimo segreto dei Casanova del terzo millennio per risvegliare l’eros: la caratteristica pianta erbacea, che nasce spontaneamente nelle campagne caiatine.

Caiazzo- (Caserta)- Dopo l’arcinota e prestigiosa Accademia della Crusca, ben presto potrebbe arrivare l’Accademia della Cicoria. L’idea di formare il singolare sodalizio - nata a Caiazzo, piccolo comune dell’ Alto Casertano.

Tutta colpa della cicoria- pianta erbacea originaria dell’Europa, dell’Asia e del Sud America, dalle varietà botaniche molto diverse tra loro. Sul mercato italiano, sono diverse le varietà coltivate. Ma nelle campagne caiatine spopola una ricercatissima varietà di cicoria selvatica.

La pianta erbacea, in genere, possiede proprietà eccezionali: stimola l’appetito, regola le funzioni intestinali, del fegato e dei reni, favorisce la secrezione della bile e la diuresi. Ha un effetto depurativo e disintossicante.

La cicoria che si raccoglie nel caiatino- secondo la “leggenda” millenaria- oltre agli effetti benefici sopra descritti- stimolerebbe altri tipi di appetito-venuti meno a causa di una fisiologica debacle fisica degli uomini-figlia dell’età.

Cicorie artefici di miracoli. Un piatto di cicoria maritata o semplicemente all’insalata- per vivere nuove stagioni d’amore. Per accendere la passione, infiammare un desiderio sopito con il passare degli anni. Provocherebbe dopo l’ingestione autentiche tempeste ormonali. Rimedio naturale consigliato dalla tradizione rurale.

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Un piatto curativo che non costa nulla. Basta cercarle nei prati e nei campi. A costo zero!

“Altro che Viagra, caviale, champagne, ostriche, reggicalze e giarrettiere. Meglio le nostre cicorie che i trattamenti aggressivi, spesso dannosi per la salute, a base di ormoni”. A sostenerlo in coro gran parte degli abitanti di Caiazzo, comune di seimila anime.

Tra i due litiganti (Viagra e Cialis) s’inserisce quindi, prepotentemente, la minuscola pianta erbacea. Romanticismo a parte, pare funzioni. Un prodotto dal gusto forte, un amaro gradevole- artefice di miracoli straordinari.

“Le foglie di colore verde scuro sono particolarmente ricche di vitamina A e nitrato di potassio - che è un efficace stimolante dei reni ai quali facilita la liberazione del sangue da tutte le impurità in esso contenute - spiega Tommaso Sgueglia, noto medico del posto, vice direttore sanitario dell’ospedale San Sebastiano di Caserta, destinato a ricoprire la presidenza onoraria dell’Accademia - La cicoria, si sa, contiene la “cicorina” ed altri principi amari che la rendono molto pregevole ed importante come tonico, digestivo, lassativo e depurativo. I terreni delle nostre zone sono particolarmente ricchi di nitrati, assorbiti dalla pianta”.

Che risveglia l’eros. Un piatto semplice che depura e invia velocemente il sangue in ogni parte del corpo! Uno stimolante naturale che produce un aumento del 40% dell’afflusso di sangue agli organi sessuali maschili. Un vasodilatatore naturale. Assunto liberamente, senza controllo medico. Che non ha alcuna controindicazione.

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“Il sapore amaro della cicoria è causato da una sostanza chiamata acido cicorico (potente afrodisiaco) o dicaffeiltartarico -un surrogato della caffeina- che la letteratura scientifica definisce un eccitante”- spiega Giovanni Albano, pensionato delle Ferrovie dello Stato, ferratissimo in materia, papabile presidente della costituenda Accademia della Cicoria! Che ha lo scopo di valorizzare un piatto povero.

Cicorie per millenni arma dei nonni del comprensorio, e ultimissimo segreto dei Casanova del terzo millennio. Cicoria, quindi nuova nuova frontiera dell’eros mondiale. Altro che pillolette blu, pagate a caro prezzo.

Il benemerito sodalizio (in fase di costituzione) ha lo scopo di valorizzare il nostro caratteristico prodotto decantato dai nostri nonni, che prima di noi hanno provato “scientificamente”gli effetti afrodisiaci delle nostre cicorie.

Potrebbe sembrare una semplice trovata pubblicitaria, uno scherzo al mero fine di valorizzare il piccolo e caratteristico villaggio casertano. Vogliamo dimostrare che non è solo una leggenda-per onorare la memoria dei nostri nonni- e portare la cicoria nell’olimpo dei piatti afrodisiaci mondiali. Un prodotto ricco di proprietà organolettiche, che potrebbe trainare l’economia locale.

“Le nostre cicorie, oltre ad essere buonissime, sono dotate di grandi proprietà, che risvegliano la passione, anche a novantenni: aumentano la produzione di testosterone, annientando prodotti chimici dannosi per la salute- racconta Paolo Sangi, trentatrè anni e una grande fama di playboy, infermiere professionale a Roma, che ricorre alle famose cicorie per accontentare il grande numero di donne da lui conquistate.- A me basta una insalatina con olio e limone, gustata a cena, per vivere notti di fuoco”.

“Ma quali prove scientifiche! Chiedete alle nostre donne” - risponde spavaldo un anziano contadino del posto. Cicorie da millenni compagne di ventura della popolazione maschile caiatina (con il piacere di quella femminile). Più che una leggenda, una realtà, raccontata da gran parte degli abitanti della piccola e lussureggiante comunità casertana -uno dei luoghi più suggestivi del comprensorio- destinato a diventare una “grande clinica open” contro l’impotenza!

Località che potrebbe diventare meta di anziani pellegrini con la voglia di peccare ancora. Cicoria quindi meglio del Viagra e del Cialis. Una sfida moderna dal sapore antico! Costosi prodotti chimici(sconsigliati per chi ha disturbi cardiaci)- in questo angolo di paradiso del casertano- surclassati dalla povera cicoria, che eccita tanto, costa pochissimo e non fa male al cuore. Una guerra commerciale all’ultima erezione. Per combattere l’impotentia coeundi (impotenza, disfunzione erettile).

“La cicoria si mangia in ogni momento producendo grandi effetti che durano nel tempo”- assicura un nonnino ottantenne- convinto con l’intera truppa che il principio attivo miracoloso della pianta risieda nell’acido cicorico. Insomma, un amaro forte - che provoca grandi dolcezze! Agli amanti del sesso sfrenato, giovani conquistatori con problemi di “abbondanza”, e meno giovani -con la passione sopita dagli anni- non rimane che provare.

Fare un giro nelle campagne caiatine, per raccogliere cicorie e tornare a casa, per provare gli effetti afrodisiaci con mogli, fidanzate e amanti- che buttate le autoreggenti avranno il solo “obbligo” di preparare il miracoloso piatto.

Giuseppe Sangiovanni

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La cicoria caiatina nell’Olimpo dei media nazionali

LA RICETTA MIRACOLOSA

- Le Cicorie e il Pignato Grasso

Giuseppe Sangiovanni

Info:

È possibile contattare Giuseppe Sangiovanni

Giornalista freelance
collaboratore per quotidiani, settimanali e tv nazionali

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