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Prosciutto San Daniele Dop

La produzione del Prosciutto San Daniele deriva dall’usanza celtica, affinata poi in epoca romana, di conservare le carni con l’aggiunta di sale.

Il colle di San Daniele è morenico, situato a pochi passi dalle prime alture delle Prealpi, lambito alla base dal corso del fiume Tagliamento.

Aria fredda in arrivo da nord - nelle giornate serene si intravvede dalla cima del colle l’inizio del Canal del Ferro, che conduce a Tarvisio lungo la vecchia strada romana - aria calda in arrivo dall’Adriatico (35 km in linea d’aria - anche il mare si vede distintamente dal colle nelle belle giornate) ed entrambe mixate dal corso del fiume, che fa da conduttore e da «climatizzatore» naturale.

Fondo ghiaioso e con ottimo drenaggio di umidità (appunto morenico) e ventilazione garbata ma costante, riproducono le condizioni ideali, da «manuale», per la stagionatura della carne.

E lo sapevano bene i Celti, primi utilizzatori del sale per conservare la carne di maiale e grandi consumatori di quest’ultima, che hanno lasciato in Friuli evidenti tracce della loro permanenza in epoca pre-romana.

Quegli stessi Celti la cui cultura permea l’intera «Padania», popolo relativamente stanziale, tendenzialmente poco bellicoso ed «agricolo».

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