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Settimo Vittone “Città degli Olivi”

Settimo Vittone “città degli olivi”, al centro de “La Montagna dell’informazione: storie minime di grandi terre”

Settimo Vittone “città degli olivi”,

al centro de

“La Montagna dell’informazione: storie minime di grandi terre”

Organizzata dall’Associazione di giornalisti “Italia del Gusto”, una tre giorni densa di importanti eventi

Per tre giorni, dal 10 al 12 agosto, Settimo Vittone, tranquilla cittadina posta a cerniera fra Piemonte e Val d’Aosta è stata invasa da una frotta di giornalisti che hanno potuto conoscere le sue enormi possibilità di essere una delle mete più interessanti di un turismo diffuso, rispettoso dell’ambiente ed attratto dalle bellezze paesaggistiche, non meno che artistiche, storiche ed infine (ma non per ultime!) dalle delizie gastronomiche.

Nello stesso giorno di apertura di questa manifestazione dal nome “La Montagna dell’Informazione” è stata comunicata una notizia assai interessante:la Giunta Comunale di Settimo Vittone, dando seguito all’iniziativa promossa dall’Associazione Molino Lingarda, aveva deciso di aggiungere al nome Settimo Vittone la dizione “Terra degli olivi”, per sottolineare la particolarità di un’olivicoltura così a Nord e per di più in prossimità di alte montagne. ”Un tempo gli ulivi, documentati in questa zona dal 515 d.C., erano molti di più – ci dichiara il Sindaco Mario Peretto - comunque abbiamo alcuni alberi secolari e molti se ne stanno piantando, grazie anche alla variazione del clima, in questo caso favorevole”.

Settimo Vittone

Il giorno successivo un’altra importante comunicazione: l’Associazione Serra Morena ha completato la mappatura del tratto da canadese della Via Francigena, che da Canterbury portava a Roma i Pellegrini.

Si tratta di un importantissimo lavoro scientifico, per identificare , GPS alla mano ed in riferimento a tutta la documentazione disponibile, i reali percorsi storici, con tutte le loro possibili varianti (queste antiche vie non erano come un’odierna autostrada, ma si svolgevano sulle parti più elevate del territorio per evitare le zone paludose e malariche e potevano subire delle variazioni in rapporto agli specifici interessi dei pellegrini:visitare una Pieve o un’Abbazia o semplicemente per evitare una zona che si sapeva infestata dai briganti.

Infine nella terza giornata l’evento forse più atteso dai giornalisti: il “Mercatino delle Eccellenze di Montagna”, svoltosi presso il Bed & Breakfast “L’ospitalità del Castello”, in cui sono state presentate delle vere perle gastronomiche, frutto di una sapienza antica che aveva saputo valorizzare degli alimenti più poveri, facendone delle vere delizie.

B&B “L’ospitalità del Castello” di Settimo Vittone

In questa rassegna sono stati presentati le eccellenze del Canavese,come gli splendidi prodotti della Panetteria Demartini: dai classici Grissini stirati a mano (eventualmente nelle versioni più creative ai semi di sesano, alla menta o al peperoncino), fino ai Torcetti tipici calavesani, o alle storiche Gallette del panettiere.

Ai prodotti da forno facevano da degno corollario gli splendidi formaggi delle terre alte dell’Azienda Nicoletta, che a Trovinasse, a 1250 m. s.l.m. alleva le mucche di razza Pezzata Rossa Valdostana, ricavandone delle tome, più o meno saporite a seconda dello stagionamento, ma che comunque rimangono nel cuore.

A queste due splendide aziende canavesane se ne affiancavano altre, come l’Azienda Biologica Sandretto, con le sue ottime tome al latte di capra, il Molino Roncati con le sue farine per polenta, la Cooperativa produttori Erbaluce di Caluso,ed il Salumificio Bertolin, della vicina Arnad, assieme ad altre per rappresentare le eccellenze alimentari di tutta Italia.

Vogliamo ricordare l’insperato successo ottenuto, in questa terra dei grandi rossi, dal vino Burson, dell’ Azienda Longanesi di Bagnacavallo, che ben esprime il carattere generoso ed impetuoso della Romagna.

Un altro prodotto qui sconosciuto, che ha ottenuto grande apprezzamento è stato il Vino Cotto marchigiano dell’ Azienda Catalini di Ortezzano (A.P) , ma anche i mieli e le melate dell’Azienda Agricola Anna Serravalli di Bagnacavallo, e per finire agli autentici Spaghetti Amatriciani, prodotti dall’Azienda Agricola Casale Nibbi di Amatrice (RI).

Veramente una gioia per il palato oltre che un’occasione per conoscere e confrontare le varie tradizioni alimentari, autentica ricchezza, troppo spesso ignorata, di questa nostra splendida Italia.

Gianluigi Pagano

Info:
paganoprom@hotmail.com

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