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Biologico - dossier L’Espresso

Marco Columbro si schiera con i produttori: "È tutto un bluff, così si difendono gli interessi delle grandi industrie alimentari"

<È tutto un bluff, così si difendono gli interessi delle grandi industrie alimentari>


Biologico – dossier L’Espresso

Marco Columbro si schiera con i produttori


Il noto attore italiano, promotore della rassegna SaporBio e lui

stesso agricoltore, replica al settimanale che, nell’ultimo numero,

ha pubblicato un dossier ingannevole sull’alimentazione biologica


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<Biologico non significa dietetico, ancor meno medicinale, ma semplicemente privo di sostanze chimiche di sintesi. Il che non è poco>. Marco Columbro replica così all’articolo pubblicato nell’ultimo numero dell’Espresso, in cui si accusa l’alimentazione biologica per il fatto che possa essere grassa al pari dell’alimentazione convenzionale.

<Non mi sembra che, sempre nel suddetto articolo, ci sia una condanna al bio perché è provato contenga prodotti chimici di sintesi. E se anche ci fossero dei prodotti bio che contenessero tracce di sostanze chimiche, come pesticidi o fitofarmaci, ugualmente non mi sentirei di condannare tutto e tutti, definendo bluff l’alimentazione biologica, come invece ha fatto L’Espresso: così facendo si offende infatti il lavoro di centinaia di migliaia di produttori che lavorano nel settore con serietà e competenza, magari da decine di anni, con grandi sacrifici economici e personali>.

Si ricorda infatti che, stando ai dati del 2004, l’Italia è leader produttore del biologico in Europa, con un milione di ettari di terreno coltivato, e primo esportatore al mondo.

Columbro, che da anni ha intrapreso una battaglia volta ad informare correttamente i consumatori rispetto alle cattive abitudini alimentari, ha sposato la causa del biologico, facendone uno stile di vita.

<D’altra parte - spiega Marco Columbro - non avrei potuto fare diversamente. All’ultimo Forum mondiale sulla qualità degli alimenti tenutosi in Australia nel 2006, ad esempio, è emerso che in un Paese industrializzato il 30% delle malattie è causato da una cattiva qualità degli alimenti e che una persona che si cibi di prodotti convenzionali, cioè non bio, in un anno arriva ad ingurgitare fino a 7 chili tra pesticidi, fitofarmaci, additivi, conservanti e via discorrendo. I media non ne parlano perché sono i primi ad essere foraggiati dalle industrie alimentari>.

Info:

Tino Redaelli
0289050275

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