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Nuova campagna shock “No Anorexia”

L’indignazione dell’ABA

“La nuova campagna shock realizzata per il marchio Nolita, campagna “No Anorexia” si serve di un’immagine che non provoca effetti in chi è malato e si vede allo specchio tutti i giorni. Questo tipo di comunicazione innesca forti meccanismi di emulazione in donne, giovani e bambine che vi ritrovano un ideale da raggiungere a tutti i costi, per diventare visibili e famosi.

Come Presidente dell’ABA denuncio il vuoto dello Stato di questo Paese che oggi, salvo in occasione delle sfilate, non prende coscienza fino in fondo, della gravità della patologia anoressico-bulimica.

Questa è in grave aumento, anche per la precocità della sua insorgenza (infanzia) ma anche nell’età matura.

Nonostante il Decreto Ministeriale del Ministro Veronesi che nominava anoressia e bulimia, malattie sociali e lasciava precise linee guida per affrontarne l’emergenza, le strutture deputate alle prime cure, come il Pronto Soccorso, rifiutano i ricoveri per paura della morte delle pazienti e le ASL si rifiutano di pagare le delibere dei ricoveri nelle rare comunità specializzate.

Nel 50% dei casi l’anoressia comporta la bulimia, patologia sottostimata più grave della stessa anoressia

Questo Paese ha preso atto della gravità della tossicodipendenza negli anni ’70 e organizzato luoghi di cura e comunità mentre ignora la gravità di una patologia che colpisce prevalentemente le donne e in una percentuale molto più elevata della tossicodipendenza.

L’anoressia e la bulimia ha effetti devastanti e permanenti sul corpo e preclude, quando non viene trattata precocemente con tecniche specializzate, la fertilità oltre che l’instaurarsi per la vita di malattie croniche come l’osteoporosi e danni renali.

Una campagna di prevenzione deve sensibilizzare non chi è già colpito direttamente o indirettamente dalla malattia, ma lo Stato che ha il dovere di aiutare i soggetti già ammalati, l’indotto familiare coinvolto attraverso cure, prevenzione e formazione dei curanti e delle istituzioni scolastiche. La questione non può essere limitata ancora una volta alla moda!”

Fabiola De Clercq Presidente Associazione ABA
Laura Ciccolini Vice Presidente Associazione ABA

ABA è un’Associazione senza scopo di lucro, impegnata dal 1991 nel campo della prevenzione, dell’ informazione e della ricerca su anoressia, bulimia, obesità e disturbi alimentari.
Presente in 14 città italiane, è la prima struttura in Italia che si è occupata in maniera professionale di questi disturbi attraverso un’incessante opera di sensibilizzazione, informazione e assistenza rivolta a tutta la popolazione.

Comunicato Stampa del 24 settembre 2007

Ufficio Stampa ABA:

Tel. 02.29000226 – 02.29006988
sara.bellusci@bulimianoressia.it
www.bulimianoressia.it
NUMERO VERDE 800.16.56.16

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