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“L’acqua in più e l’acqua in meno”

Intervento del commissario del Consorzio di Bonifica Sannio Alifano, Lucia Ranucci, al convegno “L’acqua in più e l’acqua in meno”. Il futuro dell’irrigazione è nei sistemi di automazione e telecontrollo, che correlano la tariffa all’acqua realmente consumata, inducendo a un utilizzo razionale della preziosa risorsa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CASERTA - Nel quadro del convegno “L’acqua in più e l’acqua in meno” - promosso dalla sezione campana della Società Italiana di Idrotecnica, dall’Ordine degli Ingegneri di Caserta e dall’Università degli Studi Federico II di Napoli - durante la tavola rotonda di oggi, Lucia Ranucci, commissario del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, ha illustrato il ruolo dei Consorzi di bonifica nella predisposizione di strategie di razionalizzazione e risparmio della risorsa idrica ad uso irriguo, in parte già attuate, e che saranno ulteriormente sviluppate in Campania con il Piano di Sviluppo Rurale 2007 - 2013.

I sistemi per indurre il risparmio idrico sono quelli che prevedono una forte correlazione tra acqua consumata dall’agricoltore e tariffa applicata. E non è indifferente la tecnologia: vanno meglio i sistemi a tessera elettronica di prelievo o quelli a chiave programmabile. 

 

 

Sintesi dell’intervento

 

Il commissario Ranucci ha ricordato: “I Consorzi di bonifica, nell’imminente attuazione dei programmi comunitari già definiti dalla Regione Campania per il periodo 2007-2013, e recentemente approvati a Bruxelles, sono pronti a svolgere, ancora più di quanto fatto nel passato, un ruolo da protagonisti nei settori dell’irrigazione in agricoltura ed in quello delicato della tutela ambientale e della difesa del suolo, soprattutto in termini di rischio idrogeologico e di difesa idraulica.”

 

Il commissario, con riferimento all’irrigazione, ha sottolineato come occorra: “Porre in campo senza indugi sei azioni congiunte finalizzate a facilitare ed incentivare i sistemi irrigui collettivi, migliorarne l’efficienza, completare gli schemi idrici collettivi assicurando in alcune realtà meridionali il trasferimento delle acque dalle regioni più ricche a quelle più povere di risorse idriche, facilitare gli usi plurimi delle acque irrigue, nonché il riuso delle acque reflue depurate, assicurare la piena efficienza degli invasi, valutare la possibilità di realizzarne di nuovi.”

La costruzioni di eventuali nuovi invasi avrebbe, sempre secondo la Ranucci: “Il duplice compito di  raccogliere tutte le acque dolci disponibili ed utilizzabili e di svolgere un’azione attiva e preventiva di difesa idraulica, riservando adeguati volumi di invaso alla laminazione delle piene.” 

I Consorzi di Bonifica sono oggi fortemente impegnati nell’incremento dell’efficienza dei sistemi irrigui collettivi che sono nella loro gestione, laddove gioca un ruolo fondamentale il processo in atto di automazione delle reti irrigue-

“È sempre compito dei Consorzi di Bonifica provvedere alla distribuzione della risorsa in termini di equità, con l’obiettivo di soddisfare al meglio le esigenze irrigue dell’utenza - ha detto il commissario.

“Nella forma più semplice l’acqua irrigua viene ceduta secondo una tariffa correlata unicamente all’ampiezza dei fondi, mediante l’applicazione di una quota per ettaro (come nel caso dell’Ente consortile del Sannio Alifano) - ha ricordato la Ranucci, che sottolinea - evidentemente tale criterio di tariffazione non stimola un’oculata utilizzazione della risorsa, in quanto non esiste interdipendenza fra consumi ed addebiti.”

Il crescente impegno gestionale, l’obiettivo di migliorare l’efficienza operativa senza dilatare i costi di esercizio, hanno di conseguenza fatto emergere, nell’ambito dei Consorzi di Bonifica, un crescente interesse per l’informatizzazione della distribuzione: “Nel loro ambito hanno così trovato impiego sistemi di telecontrollo ed automazione - ha detto la Ranucci -  una valutazione comparativa fra i diversi sistemi di automazione risulta essere favorevole ai gruppi di consegna d’acqua dotati di tessera elettronica di prelievo o di chiave elettronica programmabile.”

 

Comunicato Stampa del 26 ottobre 2007

 

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