
Tu, Fiore,
a me così raro,
puoi di te impedirmi la vista,
ma non negarmi il profumo,
che, al contrario,
sempre più forte mi inebria,
come dolce sonno cullandomi:
ad esso mi abbandono…
… e a questo tu
non puoi opporti…
G. G.

Tu, Fiore,
a me così raro,
puoi di te impedirmi la vista,
ma non negarmi il profumo,
che, al contrario,
sempre più forte mi inebria,
come dolce sonno cullandomi:
ad esso mi abbandono…
… e a questo tu
non puoi opporti…
G. G.