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Busillo chiede una svolta a Cozzolino

Vito Busillo, presidente Unione Regionale: “Destinati ad aumentare i tributi di bonifica a causa dei tagli ai contributi di Regione Campania.” Consorzio di Bonifica Comprensorio Sarno pronto a ricorrere al TAR Campania contro la delibera dell’Ufficio di presidenza che promuove il Referendum Abrogativo

La regione Campania oggi non ha una strategia sulla bonifica e procede in ordine sparso, a tutto danno degli agricoltori e vendendo false illusioni sulla possibilità di abolire i tributi attraverso la soppressione del Consorzio di Bonifica Comprensorio Sarno.

“Intanto, con la prossima finanziaria regionale, i contributi della Regione per gli oneri di manutenzione ed elettricità dati ai Consorzi di Bonifica passeranno da 8 a 4 milioni di euro – dice Vito Busillo, presidente dell’Unione regionale bonifiche e irrigazioni e del Consorzio in Destra del fiume Sele, che spiega – pertanto i contributi di bonifica sono destinati ancora ad aumentare nel 2008, spostando ancor di più dalla fiscalità generale alla contribuenza agricola un onere, quello della bonifica integrale, che a causa delle crescente urbanizzazione ha aumentato i benefici diretti proprio verso chi vive nei centri urbani .”

“La cosa grave – sottolinea Busillo – è che la politica regionale, in questo caso, nel decidere un taglio generalizzato del 50% alle spese, sceglie di non decidere sul futuro della difesa del suolo e accolla maggiori oneri a chi opera nel settore agricolo.”


Busillo afferma: “Mentre con la mano sinistra la regione Campania, per effetto dell’articolo 2 della legge 4/2003, dichiara la gran parte delle opere di bonifica di preminente interesse regionale, e pertanto oggetto di un contributo regionale ad hoc ad oggi mai concesso, con la mano destra diminuisce in maniera continua e costante i contributi per la manutenzione sulle stesse opere.”


I contributi per la manutenzione e l’energia elettrica dati da Regione Campania ad i Consorzi erano pari a 16 milioni nel 2006, sono scesi a 8 nel 2007, e si fatica a recuperarli stante il blocco dei pagamenti per evitare la violazione del patto di stabilità, mentre si annuncia un nuovo taglio del 50% per il 2008: soli 4 milioni.

Molti Consorzi, per altro, in questa fase, permangono commissariati: ”Chiediamo all’assessore all’agricoltura Andra Cozzolino di affrettare i tempi per il ritorno alla normalità e all’autogoverno dei Consorzi di Bonifica – sottolinea Busillo – così come previsto dalla legge regionale 4/2003, che sanciva l’obbligo di tenere elezioni entro e non oltre i 6 mesi dall’entrata in vigore della legge, termine decorso ormai da più di 3 anni, nonostante in tal senso si sono espressi a più riprese i Consorzi, le Organizzazioni Agricole ed i Sindacati di Categoria.”

Ma non è finita. A seguito di una richiesta dei comuni del comprensorio, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale nella seduta del 25 settembre scorso, ha dichiarato ammissibile la richiesta di referendum abrogativo della lettera c) dell’articolo 33 della legge regionale 4/2003, che individua il Consorzio di Bonifica del Sarno. Su tanto il Consorzio di Bonifica oggetto del tentativo di soppressione dovrebbe presto ricorrere al Tar Campania entro i 60 giorni dalla pubblicazione nel Burc della delibera.

“Siamo di fronte ad una aberrazione giuridica – dice Busillo – la Regione Campania, concede un referendum che sopprime un Consorzio, sulla spinta di una sollevazione popolare che invece chiede l’abolizione del tributo di bonifica, che a causa della sua natura fiscale, è anticostituzionale sottoporre a Referendum, ai sensi dell’articolo 75, comma 2 della Costituzione, senza contare la violazione dell’articolo 23: i tributi di bonifica sono disciplinati da norme di natura fiscale.”

Ma c’è di più: ”Altrove si è tentato di sopprime i Consorzi di Bonifica – sottolinea Busillo – ma invano, intanto perché l’articolo 860 del Codice Civile del 1942, nel disciplinare la contribuenza dei Consorzi di Bonifica, istituiti ai sensi del Regio Decreto 215 del 1933, ne riconosce la natura di Consorzi obbligatori.”

Busillo aggiunge: ”Non a caso una giurisprudenza costante della Cassazione ha riconosciuto la natura giuridica di entrata tributaria per i tributi di bonifica, che sono legati anche ai benefici futuri che i fondi agricoli ed extragricoli potranno ottenere dalle opere di bonifica e non solo a quelli passati ed attuali.”

Di più: la funzione insostituibile dei Consorzi di bonifica è sancita dall’articolo 44 della Costituzione. “A fronte di tutto questo – conclude Busillo – confidiamo in una rapida azione da parte dell’assessore Cozzolino, tale da riposizionare nel giusto e più coerente alveo la politica regionale in fatto di bonifica, a partire dallo sblocco dei fondi per la manutenzione del 2008 e del finanziamento delle opere di preminente interesse regionale, già individuate, così da risollevare gli agricoltori da un ulteriore aggravio degli oneri già in essere.”

Comunicato Stampa del 27 Novembre 2007

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