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Rubino: "No alle discariche nelle zone agricole dell'area Dop"

Il neopresidente del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop, Vito Rubino, prende posizione sull’Emergenza rifiuti in Campania.

Vito Rubino, presidente del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop, prende posizione sull’Emergenza rifiuti in Campania.

“Chiediamo al prefetto Pansa di riconsiderare la localizzazione della discarica in località Cento Moggia a Pignataro Maggiore, nel casertano, dove si rischia di ripetere l’errore già fatto a Serre, dove oggi c’è una discarica - individuata in luogo non idoneo, secondo gli espertie che rappresenta un elemento di potenziale inquinamento delle acque del fiume Sele, preziose per altro per l’irrigazione.”

Rubino sottolinea come “Nel caso di Pignataro è singolare che il Commissario Straordinario di Governo per l’Emergenza rifiuti si ostini a voler localizzare la discarica in un sito dove è stata accertata la presenza di una falda acquifera affiorante, di un canale di bonifica, e con nei pressi localizzati non meno di 12 allevamenti bufalini che riforniscono alcuni caseifici dell’area Dop, e di innumerevoli altri fondi dedicati a colture ortofrutticole e ad alto reddito.”

Rubino afferma: ”Chiediamo al Prefetto Pansa di considerare quanto siano severe le norme in materia di sanità animale, e quanto ad oggi il comparto già soffra di un danno d’immagine notevolissimo dovuto al protrarsi dell’emergenza brucellosi, che pure si spera possa essere avviata a soluzione in queste ore, mentre la discarica di Pignataro rischia di diventare, al tempo stesso, un nuovo marchio negativo per il territorio ed una mina vagante per tutta l’area Dop.”

Il presidente del Consorzio riafferma un concetto già altre volte espresso: ”Siamo consapevoli del fatto, persino ovvio, che vada trovata una soluzione all’emergenza rifiuti, e non vogliamo neanche discutere la decisione in se di aprire una nuova discarica: ci limitiamo ad invitare il prefetto Pansa a considerare che gli interi territori delle province di Caserta e Salerno ricadono nell’area Dop della Mozzarella di Bufala Campana, e che i regolamenti della Comunità Europea ci impongono di apportare solo modifiche migliorative all’ambiente della zona di origine. Pertanto – continua Rubino – qualsivoglia tipo di intervento deve essere localizzato all’interno di aree industriali già attrezzate, in modo da rendere nullo l’impatto ambientale.”


Il presidente infine sottolinea: ”Il Consorzio di Tutela non resterà immobile di fronte alla continua e costante aggressione verso il territorio dell’Area Dop, da qualunque parte essa provenga, ed è disponibile ad aprire un serio tavolo di confronto, insieme alle Organizzazioni Agricole e al Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, al fine di avviare a soluzione la questione.”

Comunicato Stampa del 29 novembre 2007

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