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Vito Rubino sulla "Questione rifiuti" in Campania

Vito Rubino, presidente del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop: “Pronti a portare all’attenzione del Parlamento Europeo l’Emergenza rifiuti in Campania.”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vito Rubino, presidente del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop, in occasione del Consiglio Comunale aperto di Pignataro Maggiore, prende una nuova e più forte posizione sull’Emergenza rifiuti in Campania.

 

“Avevamo chiesto al prefetto Pansa di riconsiderare la localizzazione della discarica in località Cento Moggi a Pignataro Maggiore, nel casertano – ricorda Rubino - dove si rischia di ripetere l’errore già fatto a Serre, nel salernitano, dove oggi c’è una discarica individuata in luogo non idoneo, secondo gli esperti, e che rappresenta un elemento di potenziale inquinamento delle acque del fiume Sele, preziose per l’irrigazione.”

 

Rubino lamenta: ”Avevamo chiesto di essere convocati, ma non è stato fatto, altri hanno formulato valide proposte concrete di siti alternativi e non sono stati ascoltati.”

 

Rubino infine alza il tiro: ”In qualità di presidente del Consorzio Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, ho il dovere di proteggere la salubrità dell’approvvigionamento di latte bufalino dei caseifici che la producono unitamente alla Ricotta di Bufala Campana Dop, e sono pronto, ove tale atteggiamento evasivo del prefetto Pansa dovesse persistere, a porre la questione dell’emergenza rifiuti in Campania all’attenzione del Parlamento Europeo, massimo organo legislativo dell’Unione, che approva i regolamenti comunitari che sono alla base della legislazione sui prodotti agroalimentari tutelati.”

 

Per Rubino “Sembra farsi strada un atteggiamento preoccupante nell’interpretare il ruolo di Commissario straordinario di Governo, che non senza qualche esitazione oso definire eversivo: tale deriva va assolutamente fermata, e per tanto sono determinato ad assumere tutte le decisioni ed a promuovere tutti gli atti necessari affinché dall’Europa giunga un richiamo forte ed autorevole all’Italia sulla necessità del rispetto in Regione Campania dei regolamenti della Comunità in materia agroalimentare, dei rifiuti, di tutela delle acque sotterranee e della salute pubblica.”

 

Nel territorio conteso per l’insediamento della discarica insistono: due dop, mozzarella e ricotta di bufala campana e due Igp: Carne di Bufalo Campana e Melannurca Campana.

 

Il presidente del Consorzio ricorda: ”Il Regolamento della Comunità Europea 510/2006 cita per ben tre volte l’ambiente geografico e le sue caratteristiche naturali come elementi determinanti di una denominazione di origine protetta o di una indicazione geografica protetta, mentre il decreto legislativo 228/2001 – contenente le norme di orientamento in agricoltura - vieta espressamente la localizzazione di discariche nelle zone d’origine di prodotti Dop e Igp, a patto che siano designate le aree protette attraverso idonei strumenti urbanistici.”

 

Rubino conclude dicendo: ”L’Emergenza rifiuti, unita all’assenza in provincia di Caserta di un piano territoriale di coordinamento provinciale vigente, non possono diventare strumenti per aggirare le norme di principio presenti in un regolamento dell’Unione, ed in una legge dello Stato, quando il più comune buon senso da solo vieterebbe di localizzare una discarica dove la falda acquifera è a pochi centimetri dalla superficie di un terreno agricolo a forte vocazione zootecnica.”

 

Comunicato stampa del 15 dicembre 2007 

 

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