Questo sito contribuisce alla audience di

Primo Progetto nazionale di prevenzione sui disordini alimentari

All’indomani della presentazione presso la sede del Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive (POGAS) le realtà da sempre impegnate nello studio, nella ricerca e nella cura dei Disordini Alimentari si dicono soddisfatte per l’avvio del primo vero progetto nazionale di prevenzione dei disordini alimentari e dell’immagine corporea.

UNA RETE DI SINERGIE, ESPERIENZE E COMPETENZE PER IL PRIMO PROGETTO NAZIONALE DI PREVENZIONE SUI DISORDINI ALIMENTARI A CURA DEL MINISTERO DELLA SALUTE E DEL POGAS

All’indomani della presentazione presso la sede del Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive (POGAS) le realtà da sempre impegnate nello studio, nella ricerca e nella cura dei Disordini Alimentari si dicono soddisfatte per l’avvio del primo vero progetto nazionale di prevenzione dei disordini alimentari e dell’immagine corporea.

Il progetto è frutto di un ampio programma “Guadagnare Salute” cornice dell’importante Protocollo d’Intesa siglato lo scorso 19 settembre scorso dai due Ministeri.

Sulla base del Protocollo i due Ministeri hanno elaborato nella logica della Partecipazione e dell’Ascolto - nelle parole del Ministro Turco – un progetto nazionale denominato “Le buone pratiche di cura e la prevenzione sociale dei disturbi del comportamento alimentare”.

Il progetto vede infatti coinvolti tredici soggetti tra centri pubblici e associazioni private, tra cui l’ABA. Ciascuno porterà il proprio contributo, le proprie competenze e il proprio Know-how favorendo lo sviluppo di sinergie essenziali da convogliare in due grandi direzioni: le buone pratiche di cura e la prevenzione sociale.

Diversi gli ambiti di intervento, dalla Diet Industry, alla Scuola; dallo Sport alla Comunicazione e Media.

Proprio in quest’ultimo ambito si inscrive il progetto dell’ABA (Numero verde 800.16.56.16) InformAzione. Progetto Disturbi del Comportamento Alimentare e Mezzi di Comunicazione.

Il titolo del progetto contiene quattro concetti chiave che fanno riferimento all’intero programma:

- Il concetto “In Forma” rinvia all’ambito di intervento: Salute;

- Le parole “Informazione e Formazione” rimandano all’obiettivo generale: formazione e informazione sui disturbi alimentari e dell’immagine corporea, in questo specifico caso rivolta a chi veicola le informazioni – gli operatori della comunicazione on line e off line;

- La parola Azione fa riferimento all’atto singolo orientato ad uno scopo o l’attività che segue alle parole: comunicazione sociale intesa come “parola orientata al fine di risolvere o ridurre un problema che è di rilevanza sociale”.

I mezzi di informazione ricoprono infatti, un ruolo decisivo nel veicolare messaggi, sia positivi che negativi sui diversi aspetti legati ai DCA.

La componente culturale, estetica e mediatica è una con-causa ambientale di un disagio clinico psichiatrico che affonda le sue radici nella storia individuale delle persone che soffrono di disturbi alimentari. Le informazioni, i contenuti, le immagini che riguardano i disturbi alimentari e dell’immagine corporea, veicolati attraverso i mezzi di comunicazione off e on line sui rappresentano un fattore di rischio ovvero un fattore in grado di aumentare la probabilità (rischio) che un determinato evento-malattia si verifichi.

I Media rappresentano uno strumento fondamentale per elevare il livello di informazione sui disordini alimentari in tutto il territorio italiano, con particolare riferimento ad internet quale strumento prediletto dai giovanissimi.

Per questo oltre alla scuola e alla famiglia occorre rivolgere attività di informazione e sensibilizzazione ad operatori del settore comunicazione giornalisti (TV, Stampa, Internet, Radio), affinché siano “culturalmente attrezzati” rispetto alle problematiche relative ai disordini alimentari e l’immagine corporea.

Il progetto dell’ABA inscritto all’interno del Programma di Prevenzione Nazionale si prefigge di costruire un network (attraverso i sistemi informatici e internet) che consenta di veicolare e monitorare l’accesso alle informazioni da parte degli operatori della comunicazione. Attraverso la rete gli operatori della comunicazione accederanno agilmente a documenti e linee guida sui disordini alimentari.

A partire dalla elaborazione e messa in rete di un Documento di Linee Guida in materia di Comunicazione sui Disturbi del Comportamento e dell’Immagine Corporea, si produrrà una dispensa informativa che costituirà la traccia teorica di nell’ambito di una conferenza di sensibilizzazione, informazione e formazione per gli operatori della comunicazione.

Attraverso questo sistema sarà possibile non solo ridurre o quantomeno contrastare un fattore di rischio e quindi la probabilità di diffusione della malattia, ma anche di generare l’effetto esattamente contrario, trasformando un fattore di rischio in un fattore preventivo, poiché favorendo una comunicazione socialmente responsabile si contribuisce a ridurre un problema di rilevanza sociale.

Tutti gli attori coinvolti hanno condiviso la necessità di “formare” per “prevenire”, sottolineando l’inefficacia di interventi volti ad “informare”! Il progetto dell’ABA raccoglie la sfida di voler “formare” chi fa “informazione” poiché si riconosce in maniera condivisa quali siano gli effetti di una informazione scorretta e quali le potenzialità di una informazione socialmente responsabile.

Il progetto dei due Ministeri è una risposta concreta proprio perché basata sull’ascolto di tutti gli stakeholder che da anni operano per lo studio, la ricerca e la cura dei disturbi alimentari in Italia.

Comunicato stampa del 4 febbraio 2008

Ufficio Stampa Associazione ABA

Via Solferino, 14

20121 Milano

Le categorie della guida