
ASSEM PROMUOVE IL CODICE ETICO PER LE MODELLE
Un’iniziativa patrocinata dal Comune di Milano
È di oggi la notizia dell’istituzione di un Albo per le Modelle e i Modelli, che possa garantire il rispetto del Codice Etico, offrire sicurezza, garanzia a livello fiscale, rispetto alla legge sul Testo Unico e Pulizia dell’immagine del Settore.
L’iniziativa promossa da Assem, Associazione Servizi Moda, è stata presentata questa mattina dal dottor Giudo Dolci – Presidente Assem, presso la Sala Stampa di Palazzo Marino, sede del Comune di Milano.
Il meccanismo di regolamentazione fiscale, giuridica e sanitaria che passerà attraverso il possesso di una card di cui dovranno essere munite tutte le modelle e i modelli che vorranno lavorare nella città di Milano, è il risultato di sinergie concrete tra Moda e gli Assessorati alla Salute, alle Attività Produttive, e alle Politiche del Lavoro e dell’Occupazione.
La virtuosa iniziativa di Assem, accolta con entusiasmo e riconoscimento dal Comune di Milano è un meccanismo lodevole per “Garantire regole professionali certe e dare un messaggio forte sul tema del benessere e della cultura della salute” (Assessore alla Salute, dottor Giampaolo Landi di Chiavenna).
Questione centrale è inoltre quella di contrastare la diffusione nel mondo della moda di anoressia e bulimia, consumo di droghe e sostanze stupefacenti. Spiega sempre l’Assessore “le modelle minorenni accompagnate dai genitori dovranno sottoporsi a una visita medica obbligatoria che certifichi uno stato di sana e robusta costituzione”.
L’On. Tiziana Maiolo, Assessore per le Attività Produttive, ha espresso “simpaticamente” - per la prima volta nella sua vita - sostegno pieno all’istituzione di un Albo. “L’iniziativa è sicuramente un fatto positivo, perché contribuisce a mettere ordine in un settore che è ancora molto disordinato ed aggiunge un tassello importante al progetto avviato nel dicembre del 2006 con l’istituzione del primo tavolo di lavoro e dialogo tra Moda e Salute.”
“L’iniziativa di Assem rappresenta un progetto concreto per la tutela della salute delle giovani donne e dei professionisti del mondo della moda. Sono molto grata a Guido Dolci e ad Assem, che ha voluto sposare attraverso questa iniziativa la causa dell’ABA e destinare il costo di produzione delle card al sostegno dei progetti per lo studio, la ricerca e l’indirizzo alla cura di anoressia, bulimia, obesità e disordini alimentari” (Fabiola De Clercq – Fondatrice e Presidente ABA, Associazione per lo studio, la ricerca e l’indirizzo alla cura sui DCA – (Numero Verde ABA 800.16.56.16 – www.bulimianoressia.it)
Comunicato stampa del 18 giugno 2008
Ufficio Stampa ABA
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Anna Russo








