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Asparago verde al selenio

L’asparago verde si presenta sul mercato arricchito di selenio, come già avvenuto per la patata. Una sperimentazione triennale avviata dall’Università di Foggia ha messo a punto programmi specifici[...]

L’asparago verde si presenta sul mercato arricchito di selenio, come già avvenuto per la patata.

Una sperimentazione triennale avviata dall’Università di Foggia ha messo a punto programmi specifici di concimazione dell’asparago volti a stimolare una maggiore acquisizione da parte della pianta del selenio, minerale di cui i terreni pugliesi sono molto ricchi.

Le principali tendenze dell’ortofrutta italiana sono, infatti, proprio queste: innalzare i livelli di qualità, differenziando ed arricchendo la già ampia gamma di offerta di prodotti disponibili.

La scelta di politiche produttive che differenziano verso l’alto il livello qualitativo e nutrizionale dei prodotti non sono, però, sempre sufficienti ad assicurare maggiori opportunità di successo a livello commerciale.

“Il rischio sempre presente – ha dichiarato il presidente di Fedagri-Confcooperative Paolo Bruni nel corso del suo intervento – è che i produttori non vedano premiati il loro sforzo per garantire ai consumatori innovazione di prodotto e salubrità, dal momento che essi spesso non seguono il prodotto anche nelle fasi di commercializzazione e di distribuzione sugli scaffali.

Indispensabile diventa allora il ruolo delle Cooperative e delle Organizzazioni dei Produttori in grado di garantire, specialmente nelle aree storicamente meno organizzate del sud Italia, un maggiore coordinamento e una maggiore efficacia nelle politiche di promozione di un prodotto.

Per valorizzare pienamente la qualità – ha proseguito Bruni – occorre che i produttori di asparago facciano capo alle cooperative per le attività di valorizzazione e commercializzazione del prodotto, anche attraverso la scelta di politiche di marca che consentano alla loro produzione di qualità di confluire sotto un unico marchio aziendale”.

“Bisogna partire quindi da una concentrazione produttiva e da una solida base organizzativa – ha concluso Bruni – per evitare che gli sforzi finanziari richiesti per la promozione del prodotto vengano vanificati. Non dimentichiamo che la distribuzione organizzata rimane un interlocutore indispensabile per arrivare al cliente finale”.

Dati sulla produzione di asparago: la Germania è il primo paese produttore d’Europa, con 21.693 ettari (94.000 ton di produzione), seguita dalla Spagna con 9.500 ettari (36.000 ton) e dall’Italia con 6.588 ha (45.000 ton), Dati Euroasper 2008.

Il trend produttivo è al rialzo in Germania e in Italia, mentre in Spagna le superfici e i volumi sono in riduzione.

A livello italiano, il Veneto è in testa alla classifica della produzione di asparago, rappresentando ben il 29% del totale (1.690 ettari). Se si prende in esame il solo asparago verde (in Veneto si produce anche quello bianco), la Puglia risulta al primo posto in Italia.

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