Citrus maxima (Paradisii)
Sassifragacea
La pianta
Comprende circa 150 specie. In Europa si trovano 9 specie, delle quali 6 vivono nelle regioni centroeuropee. E’ un arbusto eretto moderatamente ramificato, a foglie caduche, alto 1 - 2 m. I giovani rami, finemente pelosi, vanno dal colore grigio al bruno - rossiccio e sono provvisti di piccole ghiandole sessili che emanano un intenso odore poco gradevole.
La corteccia presenta in età avanzata delle irregolari scanalature di colore bruno - castano, separate da costole. Le gemme svernati, lunghe 5-8 mm, sono di forma ovale; è sempre presente una gemma apicale. Le foglie hanno un picciolo lungo 1-3 cm, con lamina da 3- a 5-lobata, lunga 5-10 cm, con peli ghiandolari, inizialmente pelosa su entrambe le facce e poi glabrescente su quella superiore.
Il margine fogliare è doppiamente seghettato. I fiori sono riuniti a 4-10 in racemi laterali all’ascella di piccole foglie membranacee. I fiori sono piccoli, ermafroditi, con peduncolo lungo 3-4 mm. L’ovario è infero, debolmente peloso e provvisto di ghiandole. I segmenti calicini sono lunghi 2-3 mm, riflessi, e si dipartono dal tubo calicino di forma campanulata.
La corolla è lunga all’incirca la metà del calice. Le bacche sviluppatesi alla base dell’infruttescenza sono larghe 8.10 mm, mentre quelle apicali sono considerevolmente più piccole e meno intensamente colorate.
Il frutto
Le bacche di colore scuro, sono piene di semi. In Italia, le regioni maggiormente rappresentative sono Trentino Alto Adige, Piemonte e Veneto.
Caratteristiche nutrizionali
La bacca di ribes è particolarmente ricca di vitamina C. Il colore scuro delle bacche è dovuto alla ricchezza di antociani, disciolti nel succo cellulare. Nella medicina popolare le foglie e le bacche macerate vengono impiegate per combattere artriti, reumatismi, pertosse e tosse convulsa.
Gastronomia
Le bacche del ribes nero sono utilizzate per la produzione di succhi di frutta, marmellate e liquori.
- Classificazione della frutta
- “La festa della ciliegia e dei piccoli frutti”

Anna Russo









