
Roberto Grattone e Agata Marchesotti, del caseificio Vallenostra, festeggiano il decimo anniversario dell’antico formaggio che hanno fatto rinascere, proprio nel luogo della sua prima presentazione pubblica. A Bra, durante la manifestazione Cheese 2009, viene inaugurato il concoso “Chi è la Gioconda?”, ispirato agli ultimi studi in materia di storia dell’arte, che vedono collegato questo formaggio a Leonardo da Vinci e al matrimonio della sua modella per la Gioconda, ovvero Isabella d’Aragona. La studiosa Maike Vogt-Luerssen ha pubblicato la scoperta nel suo libro “Who is Mona Lisa?” e ora, a distanza di 520 anni da quel matrimonio del 5 febbrario 1489, il Montébore cerca la sua nuova musa, una nuova Gioconda che voglia mettere alla prova la sua somiglianza in fotografia. Una riproduzione del famoso capolavoro di Leonardo aspetta i visitatori nello stand di Vallenostra, saranno premiati anche coloro che non saranno somiglianti ma verranno giudicati i più buffi e simpatici. Un’occasione per vincere l’adozione a distanza di una pecora da Montébore.
Solo i pazzi e i geni ottengono risultati che lasciano stupefatti, forse in questo caso si tratta più di follia e perseveranza che non di attitudini artistiche alla Leonardo Da Vinci. Fatto sta che coloro che si presentarono alla prima edizione di Cheese, nel 1999, con solo sette forme del loro prodotto, hanno finalmente consolidato un sogno e lo hanno trasformato in una realtà che riporta in vita cascine, lavoro, pascoli, greggi e tradizioni della Val Borbera (zona del Tortonese in provincia di Alessandria) che si erano perdute.
Il raro Montébore, Presìdio Slow Food, era una scommessa che faceva ridere alcuni. In un periodo in cui i territori delle zone montane si spopolano pensare di ristrutturare la cascina di famiglia ed impiantare proprio li, a Mongiardino Ligure, la propria attività era come nuotare contro corrente. Oggi invece Vallenostra e il suo Montébore sono una meta consolidata per gli amanti dei sapori unici e inimitabili, un caseificio che è anche agriturismo, che unisce ai suoi formaggi produzioni di nicchia come il vino Timorasso autoctono, i salumi artigianali e tutto quello che di più vero e autentico può offrire questo lembo di Piemonte al confine con Liguria, Lombardia ed Emilia Romagna.
Sapori e fascino che hanno attirato sempre più l’attezione di VIP come Gino Paoli, Beppe Grillo e Luca Cordero di Montezemolo, che possiedono una pecora del loro gregge in adozione (come possono fare tutti, ora, tramite il sito), che hanno portato gli studenti più meritevoli della CIA di New York, la più famosa scuola di cucina al mondo, ad attraversare l’oceano in gita per scoprire i segreti della produzione di questi formaggi a latte crudo e le mille possibilità che possono offrire a cuochi esperti. Il formaggio più raro del mondo ha avuto il suo momento di celebrità anche in televisione, alla “Prova del Cuoco”, anche la TV tedesca ARD1 ha voluto dedicargli un piccolo documentario mandando la sua troupe al seguito del formaggio, dalla mungitura alla produzione, fra ricette e consegna diretta del prodotto ai ristoranti del territorio.
Il Montébore, formaggio della Gioconda, secondo l’ultima, documentata definizione. Nel 1489 si tenne a Tortona il banchetto per le nozze fra Isabella D’Aragona e Gian Galeazzo Sforza, nipote di Ludovico il Moro, Duca di Milano: Leonardo da Vinci fu gran cerimoniere scelse il Montébore come il formaggio ammesso alla nobile tavola e, secondo la studiosa Maike Vogt-Luerssen, fu Isabella d’Aragona a posare per il famoso quadro di Leonardo… quindi la nobile sposa era “La Gioconda”. Per questo nasce ora il concorso “Chi è la Gioconda?”, per diffondere questa interessante e curiosa scoperta scaturita dal lavoro della studiosa che ha dedicato ai ritratti della famiglia Aragona buona parte del suo impegno. Ora saranno invece i clienti dell’agriturismo e tutti coloro che incontreranno il pannello del dipinto, presentato a Cheese ma poi in tour in molte mete del gusto, fiere di settore, manfestazioni di Slow Food e luoghi turistici del basso Piemonte, a poter diventare famosi grazie ad una foto e ambire al premio in natura offerto da Vallenostra: l’adozione di una pecora da Montébore e una giornata per conoscerla e portare a casa un cesto di prodotti realizzati grazie al suo latte unico.
Regolamento e luoghi espositivi sul sito www.vallenostra.it Il “vero” Montébore con il sigillo di garanzia, realizzato secondo il disciplinare Slow Food, porta in queste valli, la Val Borbera e la Valle Spinti, turisti che, partendo dalla curiosità per un formaggio antico e famoso, scoprono i prati e le vallate fiorite di narcisi selvatici, i corsi d’acqua, i pascoli, i castelli, le torri, gli orridi, i boschi di castagni. La gente vuole conoscere le pecore, gli asini e le mucche da latte brune tortonesi: un breve viaggio, poco lontano dalla città ma lontanissimo nel tempo, la riscoperta di una tradizione contadina autoctona che abbiamo rischiato di smarrire per sempre. Per informazioni: Vallenostra Agriturismo e Caseificio, Soc. Cooperativa Agricola Cascina Valle 1, Mongiardino Ligure (AL) Italia telefono e fax +39 0143 94131 info@vallenostra.it www.vallenostra.it
Per informazioni:
Vallenostra Agriturismo e Caseificio, Soc. Cooperativa Agricola
info@vallenostra.it
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Anna Russo








