Il Centomoggia 2007 di Terre del Principe, da uve Casavecchia in purezza, ha conquistato i più ambiti riconoscimenti italiani, I Tre Bicchieri del Gambero Rosso e i “5 Grappoli” di Bibenda 2010, la guida dell’Ais, Associazione italiana Sommelier.
Questo nuovo, grande successo corona gli sforzi e la puntigliosa ricerca di qualità che da sempre accompagna “Terre del Principe”, l’azienda casertana di Peppe Mancini e Manuela Piancastelli che ha fatto della riscoperta e della valorizzazione degli antichi vitigni autoctoni Pallagrello e Casavecchia, la propria mission.
Il “Centomoggia” di Terre del Principe, Igt Terre del Volturno, nasce da uve Casavecchia delle vigne di Castel Campagnano su impianti di circa 15-20 anni in terreni sabbiosi e argillosi e in parte da uve di piante prefillosseriche, oltre 150 anni, di alcune vecchie vigne di Castel di Sasso.
Il vino ha un forte inprinting sensoriale: profumi di sottobosco, di piccoli frutti rossi, un corredo aromatico ampio e affascinante di china, liquerizia e tabacco. Di grande persistenza, è dotato di un colore particolarmente intenso, dato dalla forte presenza di antociani nelle uve.
Il successo del Centomoggia, che aveva già strappato entusiastici commenti di Robert Parker, segue a ruota quello dell’Ambruco 2006 che nel 2009 aveva ottenuto i Tre Bicchieri, premiando così l’alta qualità dell’intera gamma dei vini di “Terre del Principe”.
- Casavecchia, risplendente rubino del Sud
- Il Pallagrello, eccellente e versatile vino regale
- Campania e Basilicata: viticoltura illustre e secolare

Anna Russo








