
AGRICOLTURA, IL MADE IN ITALY COOPERATIVO RESISTE ALL’ESTERO NONOSTANTE LA CRISI
Tengono le esportazioni delle cooperative di Fedagri-Confcooperative: per una su quattro l’export incide per il 30% sul valore del fatturato realizzato
Roma, 22 dicembre 2009 – Cala la domanda di Made in Italy agroalimentare nel mondo.
Lo confermano i dati resi noti oggi da INEA sulla bilancia commerciale del made in Italy agroalimentare che nei primi sei mesi del 2009 ha fatto registrare una flessione del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
“Riduzione contenuta – dichiara il presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini – per le nostre imprese cooperative associate, che nei primi sei mesi dell’anno hanno fatto registrare una riduzione complessiva delle vendite da export nell’ordine del –5%, nonostante le non poche difficoltà derivanti da una crisi finanziaria ancora in corso sulle economie dei maggiori Paesi internazionali”.
Relativamente alle sole esportazioni, Fedagri fa rilevare come, secondo un’elaborazione Nomisma su dati ISTAT, l’Unione Europea rappresenti il primo mercato estero di collocamento per il made in Italy agroalimentare con il 70% delle esportazioni complessive, ma i segnali rilevati ai primi nove mesi dell’anno evidenziano una maggiore contrazione dei consumi soprattutto nel Regno Unito (-6%). Fuori dell’UE a 27, segnali negativi persistono nel mercato statunitense (-11%), nell’America centro-meridionale (-10%), in Australia (-8%) ed in Canada (-6%). Molto positiva, invece, l’evoluzione delle vendite in Cina (+31%), in larghissima parte riferite a prodotti trasformati, anche se si tratta di un mercato che in valori assoluti rappresenta uno sbocco ancora residuale per il complessivo export italiano di settore.
I principali mercati di sbocco per i prodotti agricoli e alimentari italiani, continua Fedagri, rimangono, nell’ordine, Germania (20%), Francia (12%), Regno Unito (9%) e Stati Uniti (8%) mentre ancora marginale resta il contributo di Paesi emergenti come Cina, Russia e India.
“Nell’ultimo anno il 18% delle 3.700 cooperative associate a Fedagri-Confcooperative sono risultate export oriented – conclude Gardini – dai dati resi noti dall’Area Studi di Elabora Confcooperative. Il 25% delle nostre cooperative hanno una incidenza del fatturato da export superiore al 30% del valore della produzione complessivamente realizzata”.
Ufficio stampa Fedagri-Confcooperative
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Anna Russo












