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Sii Saggio, Guida Sobrio

“EDUCAZIONE STRADALE E GUIDA SICURA” Progetto per la prevenzione e il contrasto degli incidenti provocati da una cattiva educazione alla guida Denominazione progetto originale: IO GUIDO SOBRIO –[...]

guida sobrio
“EDUCAZIONE STRADALE E GUIDA SICURA”
Progetto per la prevenzione e il contrasto degli incidenti provocati da una cattiva educazione alla guida

Denominazione progetto originale: IO GUIDO SOBRIO – Prima Edizione 2008/2009

Progetto Seconda Edizione 2009/2010 – SII SAGGIO, GUIDA SOBRIO

Campagna di sensibilizzazione e prevenzione degli incidenti causati dalla guida in stato di ebbrezza rivolta ai giovani in età scolastica delle Scuole Medie Inferiori e Superiori della Province di Napoli, Caserta, Salerno, Avellino e Benevento

1. PROLOGO
Da anni la guida in stato di ebbrezza è una delle principali cause di morte soprattutto tra i giovani. Il dato relativo ai decessi, quello più evidente, distoglie l’attenzione dai danni di minore entità, ma altrettanto gravi, che si verificano a seguito di tali incidenti: menomazioni e traumi, effetti corollari, disagio sociale, sfaldamento di intere famiglie, ecc..
E’ un pedaggio troppo forte dovuto alle abitudini deviate della modernità che tuttavia scivolano via come elementi costitutivi di una normalità di cronaca che diventa realtà quando viene coinvolta una persona a noi vicina.
Il dramma di questi anni è che ogni cosa sembra girarci intorno senza che ci riguardi e finiamo supinamente con l’accettare tutto come dati di fatto, salvo poi finire in preda alla disperazione quando gli eventi ci travolgono direttamente.
Sono soprattutto i giovani le vittime degli incidenti causati dall’assunzione, in maniera irresponsabile, di sostanze alcoliche.
Le campagne nazionali di sensibilizzazione, pur lodevoli, sono spesso guardate dai giovani, che dovrebbero esserne il bersaglio maggiormente colpito, come comunicazioni molto lontane “dalle loro corde” e sicuramente poco vicine ai loro modi di percepire.

Questo è dovuto al fatto che i messaggi istituzionali parlano spesso linguaggi molto diversi da quelli correnti nel mondo giovanile e spesso anche le motivazioni che dovrebbero fare da deterrente non rispecchiano le aspettative di chi oggi è poco più che adolescente.
In quest’ottica è significativo riportare alcuni dati inerenti le iniziative portate a termine al fine di contrastare questo fenomeno.
Per esempio, si è osservato che le azioni mosse direttamente sul campo (discoteche, pub scuole…) hanno dato frutti maggiori rispetto a quelli prodotti da campagne televisive.
Ad esempio: funziona molto di più un ingresso omaggio in discoteca a chi risulta sobrio ad un controllo dopo una serata che non un messaggio su quanto sia importante preservare la propria salute ed il proprio futuro.
Inoltre, va considerata la totale assenza di criteri formativi in merito a quest’argomento sia all’interno del sistema scolastico sia in famiglia nonché la diffusione di messaggi e campagne quasi sempre di recupero e di rieducazione.
Tutto ciò è sicuramente meno efficace ed efficiente rispetto ad una formazione e sensibilizzazione preventiva sui giovani.
L’idea di fondo di questo progetto è proprio quella di offrire agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della Regione Campania una formazione preventiva che li renda responsabili e maturi.
La speranza è di innescare una moda tra i giovani che li renda orgogliosi e desiderosi di partecipare annualmente ad un progetto che li vede protagonisti assoluti e che mette in luce le loro capacità espressive, per una volta, senza il filtraggio di autorità preposte. I giovani, infatti, potranno gareggiare tra loro e creare messaggi positivi di portata sociale che senza dubbio avranno un maggiore impatto e potranno realmente fare breccia tra gli adolescenti.
E’ ovvio che affinché l’autoformazione sia valida essa debba basarsi su un solido sistema di comunicazione, promozione, direzione e conduzione delle attività ed è proprio in questo senso che i soggetti proponenti il progetto hanno creato una rete di professionalità e di esperienze volta a garantirne la riuscita.

2. DATI
In Italia ogni anno oltre 5,5 mila persone (nel 2008) muoiono in incidenti stradali, più di 300 mila riportano lesioni, 25 mila delle quali permanenti.
Gli incidenti avvengono per la maggior parte sulle strade urbane, cosiddette “di casa”, sempre più di frequente provocati dalla guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti.

Il tributo più elevato è pagato dai giovani: il 28 per cento dei morti, infatti, ha un’età compresa tra i 18 e 29 anni.

Con un accordo europeo, l’Italia si è impegnata a ridurre, entro il 2010, il numero delle vittime di incidenti di almeno 2 mila morti ma, per raggiungere questo obiettivo servono molteplici interventi: sulle strutture, ma, soprattutto, sui comportamenti di ogni singolo utente della strada.

Il triste punto di partenza sono i dati sconvolgenti che emergono grazie alle attività di contrasto agli incidenti dovuti dalla guida in stato di ebbrezza.
Nello specifico si rileva che i protagonisti di tali incidenti, che si verificano soprattutto durante il weekend, sono perlopiù i giovani. Emerge, quindi, chiaramente che ci troviamo di fronte ad una vera e propria emergenza sociale.

Dati attività di contrasto del c.d. fenomeno “stragi del sabato sera” svolta da Polizia Stradale ed Arma dei Carabinieri nel periodo gennaio –giugno 2008 nelle notti dei fine settimana:
- conducenti controllati: 126.262
- conducenti positivi all’alcool: 12.756
Rapporto percentuale tra conducenti positivi e conducenti controllati:
- primo semestre 2008: 10,10%
- primo semestre 2007: 13,64%
- conducenti uomini controllati: 97.884 di cui positivi : 11.611 pari al 11,86 %
- conducenti donne controllate: 28.378 di cuipositive : 1.145 pari al 4,03 %
- incidenti nei fine settimana: 26.714
• persone decedute: 764
• persone decedute con età inferiore a 30 anni: 296
• persone decedute nella fascia oraria 22 – 06: 243
- incidenti con coinvolgimento veicoli a 2 ruote: 254

3. BEVI O GUIDI!
L’equipe scientifica dell’Associazione, proponente ha effettuato uno studio dal quale partire per un inquadramento concreto del problema sotto il non trascurabile aspetto fisiologico e psicologico.
“O Guidi o Bevi!”, può essere presa come un’affermazione superflua o come una ricetta data da un diagnostico dell’ovvietà.
In realtà questo out-out contiene il succo di uno studio profondo che determina l’assoluta incompatibilità dello stato d’ebbrezza con la guida di veicoli. Vediamone gli aspetti salienti.
Gli effetti negativi dell’alcool sulla guida sono ben noti.
Esso agisce su varie funzioni cerebrali (percezione, attenzione, elaborazione, valutazione ecc.), con effetti diversi e strettamente correlati alla quantità di alcool presente nel sangue, cioè al tasso alcolemico.

Quest’ultimo si misura in grammi di alcool per litro di sangue; un tasso alcolemico di 1g/litro indica quindi che in ogni litro di sangue del soggetto è presente 1 grammo di alcool puro. I primi effetti negativi si cominciano a riscontrare già con valori di 0,2 g/litro, ad esempio nella capacità di suddividere l’attenzione tra due o più fonti di informazioni e nell’interazione con la stanchezza; con un tasso di 0,5 g/litro cominciano ad essere compromessi il campo visivo laterale, i tempi di reazione, la resistenza all’abbagliamento, il coordinamento psicomotorio.
Con un tasso di 0,8 g/litro i sintomi precedenti si aggravano e viene compromessa anche la capacità di valutazione delle distanze, l’attenzione cala in modo notevole, diminuisce la sensibilità alla luce rossa.
Ad un tasso di 1 - 1,2 g/litro compare l’euforia, la visione laterale è fortemente compromessa, come pure la percezione delle distanze e della velocità di movimento degli oggetti. A tassi compresi tra 1,5 e 2 g/litro tutti i sintomi precedenti si aggravano notevolmente e generano la completa sottovalutazione dei pericoli, lo scoordinamento dei movimenti (ad esempio si accelera invece di frenare), reazioni fortemente rallentate.

Tutto questo si riflette sui rischi di incidente grave.
Ma come si raggiungono questi valori?

In altre parole, quanto si può bere prima di raggiungere i valori sopra indicati e prima di risentire effetti negativi? La risposta non è semplice, perché tutto dipende dal meccanismo di diffusione dell’alcool (dallo stomaco al sangue e quindi ai liquidi cellulari del cervello), dal contenuto di alcool presente nelle bevande, dal sesso e dall’età del soggetto, dalla sua abitudine ad assumere alcolici. Il modo in cui l’alcool entra nel circolo sanguigno può essere rappresentato con questo schema:
Supponiamo che si tratti di un soggetto del peso di 70 kg il quale, a digiuno ed in breve tempo, beve due lattine di birra ad alta gradazione (7% in volume). Entro mezz’ora i circa 35g di alcool contenuti nella birra, assorbiti attraverso tubo digerente, stomaco ed intestino, trasportati in circolo dal sangue e diffondendosi nei liquidi cellulari, determinano il valore massimo di alcolemia. Nel caso illustrato viene raggiunto il valore di 0,7 g/litro: in ogni litro della “parte liquida” (all’interno delle cellule come pure nel sangue) del corpo del soggetto sono presenti 0,7 grammi di alcool. Tale valore rimane stabile per breve tempo (circa mezz’ora) al suo valore massimo, poi comincia lentamente a decrescere: l’alcool viene metabolizzato per la massima parte (circa il 90%) dal fegato, il resto viene emesso attraverso i polmoni ed i reni.
Il ritmo di smaltimento del fegato è costante e l’alcool risulta completamente eliminato nell’arco di 7 ore. Se invece che a digiuno l’alcool viene assunto a stomaco pieno si allunga sia il tempo di salita al valore massimo che il tempo di permanenza in tale valore; in conclusione, si allunga il tempo totale di eliminazione.
C’è anche una grande differenza di comportamento tra le diverse bevande: l’alcool contenuto nella birra o nel vino viene assorbito più lentamente rispetto a quello di grappa o whisky; l’assorbimento dell’alcool è inoltre favorito dall’anidride carbonica dei vini frizzanti.
In ogni caso, a parità di quantità di alcool ingerito nell’arco di un certo periodo di tempo sufficientemente breve, viene raggiunto sempre lo stesso valore massimo di alcolemia, qualunque sia la bevanda. I tempi di eliminazione sono poi molto influenzati dalla funzionalità del fegato: se “sofferente” essi possono allungarsi molto.
Se, in un certo arco di tempo (ad esempio durante e dopo un pasto) si ingeriscono quantità successive di alcool, ogni curva di assorbimento ed eliminazione si aggiunge e si sovrappone a quella precedente, determinando effetti cumulativi.
Viene applicata la formula 0,0076 * gr * V/M * 0,70 (0,60 per le femmine), dove gr è la gradazione alcolica della bevanda, V è il volume in cc della bevanda e M è la massa corporea del soggetto. Attenzione: questi valori sono il risultato di un calcolo puramente aritmetico; occorre infatti tenere conto anche che esistono.

Effetti soggettivi dell’alcol.
Le alterazioni delle funzioni psichiche e sensoriali, rilevanti per la guida, dipendono oltre che dai valori dell’alcolemia massima, anche dalla diversa sensibilità delle persone a quei valori. Ci sono, infatti, persone che si ubriacano più facilmente di altre e ciò non sempre dipende dall’abitudine o dall’assuefazione all’uso di alcolici, anzi,

BEVENDO
1 uomo di 70 kg raggiunge
una alcolemia di:
1 donna di 70 kg raggiunge
una alcolemia di:
1/4 di vino a 12° 0,5 g/litro 0,6 g/litro
1/2 litro di birra a 7° 0,6 g/litro 0,65 g/litro
100 cc di
superalcolico a 40°
0,6 g/litro 0,7 g/litro

spesso sono i soggetti che abusano di alcool quelli che ne subiscono maggiormente gli effetti negativi.

I falsi sistemi per diminuire il tasso alcolemico.
Sebbene sopravvivono ancora “leggende” riguardo alla possibilità di prolungare fino all’inverosimile l’assorbimento dell’alcool, in realtà, la diffusione dell’alcool nei liquidi corporei e la sua “distruzione” da parte del fegato obbediscono a meccanismi ben precisi che nulla hanno a che vedere con tali racconti. C’è un solo rimedio per evitare i danni dell’alcool alla guida: non bere o bere in modo molto moderato, oppure bere alcolici a bassa gradazione, comunque, rispettare i “tempi di smaltimento” da parte del fegato.

Interazione tra alcool e farmaci o “sostanze” varie.
Molti farmaci (in primo luogo tranquillanti ed ansiolitici, ma anche antidolorifici, alcuni antistaminici, perfino sciroppi per la tosse) interagiscono con l’alcool, potenziando reciprocamente gli effetti negativi, con notevoli disturbi a carico dell’attenzione e della percezione, ancor più rilevanti in una situazione di stanchezza e/o stress.
E’ importante leggere attentamente i foglietti illustrativi dei medicinali ed evitare di ingerire alcool se da essi risulta anche la minima possibilità di effetti cumulativi.
Questi ultimi sono invece sicuri ed “automatici” con tutte le sostanze psicotrope voluttuarie (anfetamine, hashish, marijuana, eroina, sostanze di sintesi ecc.).
“O BEVI O GUIDI!”, un vademecum
Nella fase operativa del progetto sarà distribuito a tutti gli studenti una bozza del vademecum “O Bevi o Guidi!” contenente alcuni consigli ed informazioni utili per la guida.

CONSIGLI:
• Per godervi la serata in tutta tranquillità, prima di ordinare stabilite chi deve guidare l’automobile per tornare a casa.
• Se guidate, lasciatevi consigliare sulle alternative alle bevande alcoliche: ve ne sono di altrettanto buone e rinfrescanti che non sono pericolose.
• Se, malgrado i buoni propositi, avete bevuto troppo, non sedetevi al volante.
Lasciatevi chiamare un taxi che vi porterà a casa in tutta sicurezza.
• Se qualcuno della compagnia non vuole (più) bere, va accettata la decisione.
• Chi non vuole bere alcolici non è né un guastafeste né un fifone, bensì una persona coraggiosa.
• Allegria anche senza alcolici. Un padrone di casa responsabile sa che dopo una giornata di lavoro già un bicchiere può essere di troppo. Pertanto, per gli ospiti vanno preparate anche bevande analcoliche. Inoltre, gli alcolici vanno sempre accompagnati da qualcosa da mangiare, dato che a stomaco vuoto l’alcool potenzia i suoi effetti. Se un amico ha bevuto troppo nonostante le misure precauzionali, è meglio farlo tornare in taxi o farlo dormire a casa di chi ha organizzato la festa.
• Chi beve non guida.

INFORMAZIONI
• Secondo il codice della strada (art. 186 e successive modifiche) il limite legale di alcolemia alla guida non deve superare 0,5 grammi di alcool per litro di sangue.
• Le forze dell’ordine possono sottoporre il conducente, anche senza il suo consenso, ad accertamento dell’alcool che si è assunto, misurando l’alcool contenuto nell’aria espirata (etilometro).
• Lo stato di ebbrezza sarà dimostrato qualora il limite legale di 0,5 grammi di alcool per litro di sangue venga superato in base a due esami consecutivi effettuati in un intervallo di cinque minuti. In questi casi scatta la sanzione amministrativa, la sospensione della patente, una multa pari ad un minimo di € 258,00 e la sottrazione di 10 punti dalla patente di guida.

4. ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO

Struttura:
- Presentazione alla stampa.
- Apertura piattaforma web di riferimento.
- Progetto su piattaforma Facebook
- Pubblicazione e diffusione del bando di partecipazione.
- Campagna di Comunicazione a mezzi stampa e piattaforme stradali
Incontri formativi con gli studenti:
- Formatori ed eventuali testimonial.
Realizzazione degli elaborati:
Scuola Media Inferiore
Creazione di una Agenzia di Pubblicità all’interno degli Istituti prescelti che avranno il compito, sulla falsariga di quella di quest’anno, di realizzare un progetto di comunicazione anche visivo che sarà poi utilizzato per la campagna della prossima edizione, creare una immagine, un manifesto, un depliant ed un pay off per la campagna 2010/2011.
Scuola Media Superiore
Creazione di una vera e propria redazione giornalistica che avrà il compito di realizzare un elaborato audio-video corredato di interviste ai giovani, immagini, fotografie, e testimonianze e che sarà poi presentato attraverso la lettura ed una riproduzione visiva. L’argomento sarà naturalmente quello di GIOVANI e ALCOL e ruoterà intorno alla capacità del gruppo di affrontare non solo “la notizia” ma anche di far uscire le reali motivazioni che spingono i giovani ad un rapporto così “forte” con l’alcol. Naturalmente i ragazzi saranno liberi di interpretare il fenomeno attraverso il proprio punto di vista, raccontando le proprie esperienze ed esprimendo opinioni sul tema in questione.

Kermesse conclusiva:
- Cerimonia di premiazione sezione Idea Campagna 2010/2011.
- Mostra elaborati grafici.
- Cerimonia premiazione elaborati grafici.
- Presentazione Libro finale con la redazione più “aggressiva”.
- Pubblicazione web del Libro.

a) Metodo.
L’articolazione del progetto e la programmazione delle fasi operative partono dalla definizione dei criteri metodologici. Infatti, come si è accennato innanzi, per fare in modo che i messaggi siano ben compresi ma anche per far si che l’intervento sia accettato e desiderato dagli studenti, si è scelto di procedere attraverso il metodo dell’autoformazione, altro non è che una interpretazione contemporanea del metodo socratico.
Tale metodo farà in modo che ciascuno, da solo o con l’aiuto di un educatore esperto, possa acquisire in prima persona i criteri di una guida sicura rilevando, così, le proprie doti creative nascoste, prendersi cura di sé, costruire e ccompagnare lo sviluppo e i cambiamenti della propria identità e, quindi, per conoscersi meglio.

Inoltre è ormai accertato scientificamente che il creare da se gli elementi oggetto della didattica, esercitandosi quotidianamente, facendo di tanto in tanto un bilancio in certi passaggi e fasi dello svolgimento, educa allo sviluppo del proprio mondo interiore: stimola a ricordare, a concentrarsi, a ragionare a partire da se stessi, ad apprezzare le virtù del pensiero e della meditazione.

Quindi si farà in modo che sotto la guida e l’incentivo di esperti, i giovani s’impadroniscano dell’iniziativa facendola propria, prodigandosi per il buono e valido esito e lavorando in prima persona alla stesura dei messaggi finali.
E’ chiaro che tutto questo può avvenire soltanto se si utilizzano piste comunicazionali già note ai giovani e se si dà loro la possibilità di diventare protagonisti del progetto.

b) Soggetti.
I protagonisti del progetto saranno i giovani delle scuole secondarie di primo e secondo grado della province di Salerno, Caserta, Benevento, Avellino, Napoli.
Ci troviamo ovviamente di fronte a due sistemi di linguaggio e a due universi che se pure in molte cose si somigliano in molte altre sono molto distanti.
Per questo motivo si opererà con due diverse iniziative specificamente pensate per rispondere alle diverse esigenze espresse dalle due categorie in oggetto.
Per quanto concerne gli studenti delle scuole medie inferiori, si adopererà un intervento che introdurrà i ragazzi alla cultura della guida sobria e al pericolo dell’uso e abuso di sostanze varie in un discorso più ampio che investe settori anche al di là della guida.
Verso questi soggetti si opererà con il supporto di figure esperte nel trattare con la specifica fascia di età al fine di evitare distorsioni del messaggio e per fare in modo che venga mitigata la crudezza di alcuni aspetti relativi all’argomentazione.
Ampio spazio verrà dato al momento di SII SAGGIO, che rappresenta nel loro momento di crescita un elemento forte. Si cercherà in questo modo di dare forza al concetto di sviluppo del “ragionamento” proprio in una fase della loro vita esperienziale, in cui il ragionamento stesso si sta formando.

Per quanto riguarda i giovani di Licei e Istituti vari delle medie superiori, si opererà in modo da garantire loro la massima espressività attraverso le tecniche di linguaggio più comunemente diffuse.
Si tratta di giovani in parte già guidatori di ciclomotori e magari vicinissimi alla patente di guida. Il loro universo è, specie per coloro che frequentano gli ultimi anni, già prepotentemente affacciato allo spostarsi in auto con amici patentati e le loro esperienze di vita sono tali da essersi già scontrati, in forma diretta o indiretta, alla cultura dello “sballo”.
La sfida, per gli uni e per gli altri soggetti dell’intervento sarà quella di farsi accettare e in più di fare in modo che l’operazione diventi la loro facendo così irruzione in un mondo dove gli input che non attecchiscono nel gruppo, che non vengono riconosciuti vengono scartati e messi al bando.
Anche per loro sarà dato ampio spazio al momento di SII SAGGIO, che rappresenta nel loro momento di crescita un elemento forte. Cambierà il linguaggio.. sicuramente “più cresciuto” nelle forme e nelle enfasi. Questa è una età difficile perché i cambiamenti sono rapidi ed è sempre complicato adattarsi rapidamente a loro, seguendoli. Si cercherà di impegnarli facendo sì che diano ampio spazio alla creatività coinvolgendoli “da grandi”. Saranno attori principi della loro formazione e creeranno, secondo schemi prefissi, ma secondo un modo personale di condurre, un prodotto finito, un testo legato ad un qualcosa che li vede coinvolti se non da attori ma almeno da spettatori.

c) Strumenti di linguaggio.
Come si è detto si adopereranno elementi di linguaggio che siano alla portata dei soggetti su cui cade l’intervento.
Per le scuole medie inferiori si utilizzerà l’elaborazione di una campagna di comunicazione mentre per le medie superiori l’elaborazione di un Testo Originale sulle tematiche trattate.
Nella fase iniziale del programma sarà aperta una piattaforma web provvista di un forum, di un blog e di una chat oltre che di tutte le informazioni sul tema e si spingerà molto per renderlo attraente ai giovani fruitori attraverso contenuti appetibili e desiderati.

d) Medie inferiori: Crea la Campagna di Comunicazione.
Nelle medie inferiori l’intervento avrà come conclusione l’elaborazione di un progetto creativo. Infatti i ragazzi, al termine degli incontri formativi e dopo aver analizzato con i propri docenti le dispense consegnate, avranno il compito d’inventarsi una serie di immagini e di “slogan” su varie forme di comunicazione.
Questo potrà avere una stretta attinenza con la campagna di quest’anno ma potrà anche discostarsi e diventare un prodotto totalmente innovativo, diverso, con idee completamente diverse da quelle elaborate quest’anno.

La campagna vincente sarà poi pubblicata e realizzata nelle sue grandi linee per il prossimo anno.

e) Medie superiori: crea la tua Redazione Giornalistica
Le nuove tecnologie hanno modificato irreversibilmente il linguaggio dei giovani. Se fino a qualche tempo fa i giovani erano appassionati dei messaggi video come passivi utenti della televisione, oggi, grazie alla diffusione di nuovi strumenti mediatici c’è la tendenza a diventare generatori e fruitori di messaggi video ma di messaggi di ogni genere.
Noi intendiamo recuperare il senso della redazione giornalistica ma desideriamo contemporaneamente che il percorso venga fatto utilizzando ogni mezzo a loro disposizione, tecnologico e non, per produrre il lavoro. Un elaborato di interviste, immagini e testimonianze che siano un quadro dai toni liberi ma dalle regole ferree nella forma di lettura e di presentazione visiva. .Saranno liberi di interpretare le cose attraverso le loro personali esperienze e logiche di ragionamento.

Lo scopo di questa iniziativa è di fare in modo che riescano a lavorare in team, secondo linee vecchie e nuove, cercando di amalgamarle e producendo un vero e proprio ambiente di lavoro con un raffronto con il linguaggio comprensibile ma giovane, e quello giornalistico comprensibile per tutti.

f) Fase di formazione.
Questa fase prevede la distribuzione di materiale cartaceo, gadget e supporti multimediali.
Verranno costituiti vari gruppi di lavoro, composti da pedagoghi, psicologi ed esperti di comunicazione che irromperanno nella routine scolastica per illustrare le tematiche attraverso incontri a campione con l’intento di sensibilizzare gli studenti al progetto.
Per le scuole e i gruppi di ragazzi che ne faranno richiesta verrà messo a disposizione anche un incontro formativo per la realizzazione della redazione.
Al termine della fase formativa si passerà a quella creativa nella quale i giovani produrranno gli elaborati.

g) Premiazione.
Lo scopo di una premiazione in un progetto del genere non è tanto quello di stilare una classifica dei più bravi e meritevoli, quanto quello di dare una forte visibilità al progetto una volta giunto a conclusione.
Si tratterà, dunque, di una sorta di saggio, una vetrina importante per offrire ai ragazzi l’orgoglio e la soddisfazione per quanto sono riusciti a produrre.
La kermesse prevederà la proiezione e la stampa del lavoro, e l’allestimento di una mostra delle CAMPAGNE create dai ragazzi delle medie inferiori con distribuzione verso i fruitori di un catalogo contenente tutte le informazioni sul progetto, il volto dei protagonisti, ecc.. Al termine verranno premiati i migliori elaborati.

h) Catalogo finale.
Sarà uno degli elementi più importanti dell’intera iniziativa.
Esso infatti permetterà di mettere insieme le idee, le riflessioni, gli elaborati dei vari partecipanti e diventerà, dunque, un vero e proprio oggetto di culto tra i ragazzi nonché un validissimo strumento di ulteriore diffusione dei messaggi raccolti.
Il catalogo prevede una edizione cartacea, una multimediale e una pubblicata sul web.

5. CONCLUSIONI
Il dramma dei morti sulle strade: più di 5.600 persone perdono la vita ogni anno.
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità il 30% degli incidenti stradali che avvengono nel nostro Paese è causato da conducenti che hanno assunto alcool e droghe.
“Le cronache purtroppo confermano drammaticamente che il maggior numero di vittime sulla strada si registra soprattutto durante i weekend, in particolare nei mesi estivi - dichiara Sandro Salvati, Presidente della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale – quando l’intensità del traffico per le vacanze si va a sommare alla guida in stato di ebbrezza. Davanti alla tragedia di questi dati, tutti abbiamo il dovere di batterci, di fare di più per ridurre drasticamente gli incidenti che, dramma nel dramma, coinvolgono così tanti giovani. Le cifre degli incidenti sono allarmanti, solo l’impegno nella prevenzione e nei controlli sta iniziando a far registrare i primi risultati positivi”.
A parlare è il Prefetto Luciano Rosini, Direttore centrale delle Specialità della Polizia di Stato – “nei fine settimana del primo semestre 2008 Polizia Stradale e Arma dei Carabinieri hanno registrato, rispetto allo stesso periodo del 2007, una flessione degli incidenti stradali del 10,8%, di quelli mortali del 14,3%, con un numero di decessi di giovani con meno di 30 anni inferiore di 296 unità. Dati che rimangono favorevoli anche prendendo in considerazione l’intero arco della settimana. Speriamo che il trend favorevole sia solo il primo segno di un deciso cambiamento di prospettiva per l’affermazione, finalmente, di una cultura della sicurezza sulle strade”.
“Solo con iniziative di prevenzione, che mirano a diffondere una diversa cultura della sicurezza, possiamo sicuramente aspettarci ottimi risultati” – dichiara Renato Giacchetto, Presidente Silb.
Sono proprio questi gravi fatti di cronaca relativi agli incidenti causati dalla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe, che hanno spinto l’Associazione “i Meridiani” con il patrocinio e la collaborazione di ANAS Spa, ACI e di tutti i Corpi dello Stato ad offrire il proprio contributo per prevenire questa emergenza sociale, ideando ed organizzando la campagna di sensibilizzazione denominata “Sii Saggio, Guida Sobrio”.
Sarà utilizzato il sistema dell’autoformazione attraverso incontri, dibattiti e convegni da tenersi presso gli istituti capofila del territorio Campano a partire da gennaio 2010.
Per l’occasione, saranno indetti due concorsi da diramare all’interno degli istituti cui potranno partecipare gli studenti delle scuole medie inferiori creando un prodotto creativo dal titolo “Crea una Campagna SII SAGGIO GUIDA SOBRIO” mentre quelli delle superiori realizzando un elaborato dal titolo: “Crea la tua Redazione sul problema Giovani/Alcol”.

REGOLAMENTO

1. Gli elaborati finali, che consistono in un lavoro di gruppo, saranno oggetto di una premiazione e di una pubblicazione sul sito web www.siisaggioguidasobrio.it

2. I lavori dovranno essere consegnati all’Ufficio di Segreteria dell’Associazione “i Meridiani” entro il giorno 23/03/2010 * in via Fr. Saverio Mascia,4 – 80053 C/mare di Stabia (Na) o uploadati sul sito web www.siisaggioguidasobrio.it

3. Saranno premiati due elaborati: uno per le scuole medie inferiori e l’altro per quelle superiori.

4. PREMI:
Scuola Media Inferiore:
- 1° Classificato:
Personal Computer con masterizzatore e software vista; Mouse e Tastiera con sistema wlan; Monitor LCD 19 pollici con casse acustiche incorporate; Stampante a colori con scanner digitale; Web Cam con microfono.
- 2° Classificato:
Personal Computer con masterizzatore e software vista; Mouse e Tastiera con sistema wlan; Monitor LCD 19 pollici con casse acustiche incorporate; Web Cam con microfono.
- 3° Classificato:
Personal Computer con masterizzatore e software vista; Mouse e Tastiera con sistema wlan; Monitor LCD 19 pollici con casse acustiche incorporate.

Scuola Media Superiore:
- 1° Classificato:
Videocamera professionale.
- 2° Classificato:
Personal Computer con masterizzatore e software vista; Mouse e Tastiera con sistema wlan; Monitor LCD 19 pollici con casse acustiche incorporate; Stampante a colori con scanner digitale; Web Cam con microfono.
- 3° Classificato:
Computer portatile.

5. La premiazione si terrà il giorno 23/04/2010 alle ore 09:30 presso Palazzo Salerno dove ha sede il Circolo Ufficiali dell’Esercito Italiano, Piazza del Plebiscito.

* Proroga fino al 10 Aprile 2010

Ufficio Stampa e Comunicazione
Associazione “i Meridiani”
Sede Legale: Corso Garibaldi, 23 - 84123 Salerno
Sede Operativa: Via F.S. Mascia, 4 - 80053 C/Mare di Stabia (Na)
Tel./Fax 0828.1897922 - cell. 333.4809674
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www.premiosalerno.it
www.siisaggioguidasobrio.it

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