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Lo struppolo

La ricetta degli struppoli è secolare e dalle origini incerte e molto probabilmente collettive.

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Gli struppoli di San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento, prodotti versatili, buoni da soli per spuntino ed eccellenti farciti con formaggi ed affettati, rientrano nella categoria dei rustici, essendo salati e da non confondere con gli struffoli napoletani, dolci ricoperti di miele.

La sensazione di secchezza alla gola che si avverte al primo boccone è creata ad arte, al fine di procurare una lievissima impressione di soffocamento.

Lo struppolo, infatti, “adda ndurzà nganna” affinché faccia venire voglia di bere, accompagnandosi egregiamente ad un buon calice di vino, preferibilmente rosso.

La ricetta degli struppoli è secolare e dalle origini incerte e molto probabilmente collettive e si è spaccata sin dall’inizio in due scuole di pensiero: con lievito e senza lievito.

Ingredienti
1 kg di farina
1 cubetto di lievito di birra
1 bicchiere d’olio d’oliva extra-vergine
10 uova
1 cucchiaio di sale
1 pizzico generoso di pepe
1 litro d’olio di semi di girasole per la frittura

Preparazione
Impastare su una spianatoia tutti gli ingredienti aggiungendo per ultimo il lievito stemperato in un po’ d’acqua tiepida. Far lievitare per circa 1 ora l’impasto in un canestrino ricoperto con un panno di lana.

Rovesciare l’impasto cresciuto sulla spianatoia e tagliare a tocchetti lunghi 8/9 cm. Passarli con mano leggera sull’intreccio della canestrella di vimini per dare agli struppoli il loro caratteristico aspetto “corrugato”. Far riposare per circa un quarto d’ora.

Far scaldare in una teglia più alta che larga l’olio di girasole e, quando la temperatura dell’olio sarà elevata, cominciare a tuffarvi gli struppoli, pochi alla volta fino a quando avranno preso un bel colore dorato. Scolare e asciugare della carta da cucina.

Nella versione senza lievito bisogna lavorare velocemente e in punta di dita l’impasto. Al contrario bisogna sbattere più energicamente le uova, prima di aggiungerle agli altri ingredienti. Ovviamente, non occorre attendere la lievitazione e si può friggere subito.

La Festa dello Struppolo

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