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Al Maremma Wine Shire Milano il Montecucco Doc con 31 cantine

Tra le 31 aziende del territorio presenti direttamente alla manifestazione, 21 sono associate al Consorzio, che partecipa con l’obiettivo di far conoscere al pubblico milanese l’area del Monte Amiata e la qualità dei vini prodotti nella zona del Montecucco Doc.

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Il Consorzio Montecucco, affiancato dalla Strada del Vino, sarà presente alla prima edizione del “Maremma Wine Shire Milano”, che si terrà domenica 21 e lunedì 22 novembre, al Pelota, in via Palermo 10, zona Brera.

Tra le 31 aziende del territorio presenti direttamente alla manifestazione, 21 sono associate al Consorzio, che partecipa con l’obiettivo di far conoscere al pubblico milanese l’area del Monte Amiata e la qualità dei vini prodotti nella zona del Montecucco Doc.

Queste le cantine consorziate che saranno presenti: Agricola Niccolini; Assolati; Basile; Begnardi; Collemassari; La Querciolina; Le Calle; Le Vigne; Macchialanzi; Marinelli; Montebendico; Parmoleto; Podernuovo; Poderi Firenze; Poggio Mandorlo; Pierini&Brugi; Pieve Vecchia; Salustri; Tenuta Montecucco; Toscaberna; e Vegni Medaglini.

La grande kermesse milanese, interamente dedicata ai vini maremmani, ha debuttato lo scorso maggio a Grosseto, organizzata dalla Camera di Commercio di Grosseto in collaborazione con GrossetoFiere, con il critico enogastronomico Luca Maroni e con il sostegno di banca Etruria.

La manifestazione milanese vede la partecipazione delle Strade del vino, dei Consorzi di Tutela della provincia grossetana e delle associazioni del settore agricolo Cia, Confagricoltura e Coldiretti. Complessivamente saranno presenti 160 aziende vitivinicole in rappresentanza di tutta la provincia grossetana.

Dieci anni di grande crescita

Dieci anni fa con il nome del Montecucco Doc venivano prodotte poche decine di migliaia di bottiglie e sul territorio si contavano una decina di cantine. Tra il 2000 e il 2010 il Montecucco Doc si fa largo nella costellazione dei grandi vini toscani, crescendo in qualità e quantità.

Un passaggio fondamentale per lo sviluppo della denominazione è stata la nascita del Consorzio di Tutela, fondato da 21 produttori nel 2000, due anni dopo il riconoscimento della Doc.

La capacità di essere quotidianamente al fianco dei produttori, l’attività di promozione del marchio, l’attenzione posta alla qualità del prodotto finito, sono tutti elementi che hanno permesso al Consorzio di conquistare la fiducia delle aziende locali più importanti, alle quali si sono aggiunte con il tempo alcune delle più importanti case vitivinicole nazionali.

Dopo il 2000 la denominazione è cresciuta nei numeri, ma l’ultimo decennio è stato determinante anche per gli investimenti in nuovi vigneti e cantine. Un fenomeno ancora più interessante se si pensa che la Doc Montecucco è stata riconosciuta soltanto nel 1998. A distanza di dodici anni i produttori adesso aspettano la Docg.

I Numeri
Il Consorzio oggi rappresenta 52 aziende su circa 70, oltre 500 ettari di vigneto su una superficie vitata complessiva di 750/800 ettari; e oltre di 1,2 milioni di bottiglie su una produzione complessiva di 1,8 milioni l’anno. Numeri destinati a crescere, visto che il potenziale produttivo del Montecucco, se tutti i vigneti iscritti alla Doc fossero ad essa dedicati, sfiorerebbe i 5,5 milioni di bottiglie.

Ufficio Stampa Consorzio Tutela Montecucco Doc
maxrella@email.it
introcaso@email.it

- Fotogallery La Doc Montecucco, il sangiovese della Maremma Toscana

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