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I vini Carpineto dalle terre del Chianti in tutto il mondo

La Carpineto, azienda leader conosciuta in tutto il mondo, produce circa 2 milioni bottiglie, di cui l'80% vendute all'estero in 70 Paesi.

Carpineto_fondatori
Nella bella e verdeggiante Toscana, e precisamente nella provincia dell’ammaliante città cosmopolita di Firenze, in quella “microregione” denominata: Chianti o sarebbe meglio dire: “Chiantishire” per via della preponderante presenza di coloni e migranti di lusso che perlopiù si esprimono nella lingua della “perfida Albione” (n.d.r.: L’Inghilterra), od anche di altri paesi del nostro vecchio continente e al di fuori di esso, esiste ed opera la Carpineto.

Quest”Azienda vitivinicola di prim’ordine, che ha sede a Dudda, piccola frazione di Greve in Chianti, considerata la “capitale” di questa rigogliosa terra baciata dal solleone, che tra i suoi buoni frutti dona quello dei numerosi filari d’uva che grazie al solerte operato dell’uomo e dei suoi più recenti macchinari, si trasforma… si tramuta in quel buon vino che gran parte del mondo ci invidia.

Qui a Dudda, c’è il “regno” delle due famiglie imprenditrici: la pugliese Zaccheo e la veneta Sacchet, gli artefici della “celebrata” Carpineto, che con la sua ampia produzione di bottiglie contenente il suo eccellente “nettare di Bacco“, ha ormai di fatto già conquistato il mondo.

Fondata in prossimità di alcune rovine che hanno rappresentato e restano a perenne testimonianza dello splendore dell’antica Roma, e nel corso degli anni del “boom” econonomico, quegli anni’60 oggi così mitizzati, hanno così gettate le basi dell’odierna azienda di fatto conosciuta “everywhere” (n.d.r.: dovunque …, in ogni dove).

Sono al momento ben 70 i Paesi del nostro globo terracqueo dove grazie ad un’adeguata promozione marketing - l’azienda chiantigiana è così “penetrata”, portando il suo buon gusto e sopratutto i suoi buoni sapori nei deschi di famiglie diversissime dalle nostre.

Giovanni C. Sacchet e Antonio M. Zaccheo, sono i due “pionieri” di questa “bella avventura” giunta sin qui a dieci anni dall’avvento del cosidetto: “terzo millennio”. L’annata del vero debutto è stata quella dell’anno 1967 quando fu costruita la prima cantina e fu realizzato il primo impianto tecnico parallelo ai primi loro vigneti. Dal 1984 cominciano ad arrivare i primi riconoscimenti a livello internazionale, ed intanto l’azienda in questione estende i suoi “tentacoli” in altre aree di questa bella regione.

enoturismo_CarpinetoSolo due anni orsono il “tandem”: Sacchet & Zaccheo” con la nuova generazione, Antonio e Margherita, hanno lanciato il vino bianco “Dogajolo”, che sta avendo un ottimo successo da parte di enologi e giornalisti esperti. Viene fatto con uve “chardonnay”, “Grechetto” e “Sauvignon bianco”, è fornito di grande aroma e piacevolmente fruttato, corposo e con un’equa acidità.

Il “Dogajolo toscano rosso” è invece quasi tutto derivato dal Sangiovese, così morbido, fruttato e ben maturo. Dalle cantine della Carpineto escono anche altri vini, come il “Chianti Classico”, il “Rosso di Montepulciano” il “Novello di Toscana”, il “Rosato”, la “Vernaccia di San Gimignano”, Il “Vin Santo”, Il “Brunello da Montalcino”, i vari “Farnito”, e diverse categorie di spumanti. Zaccheo e Sacchet producono anche anche un olio, diremo “sopraffino”, o meglio di di ottima qualità. I principali mercati dei loro vini “best sellers”, sono nel Regno Unito, in Germania, nella lontana Australia, Svizzera. Stati Uniti d’America, ecc.

Telefonando al numero: 055 /8549062 è possibile prenotare un’accurata visita alla proprietà di Dudda, a scopo didattico e non solo. Per altre informazioni collegarsi al loro sito web: www.carpineto.com.

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CARPINETO: I GRANDI VINI DI TOSCANA

Dudda, un paesino ameno posto a 367 metri s.l.m. si trova nel cuore del Chianti in Toscana. Questa piccola borgata è una frazione del comune di Greve. La provincia è quella di Firenze, città di levatura mondiale con un territorio e l’intera regione che sono di una bellezza unica. -”…. et però credo che molta felicità sia agli homini che nascono dove si trovano i vini buoni.”-. Così ebbe a dire il “grande” Leonardo, gloria immensa ed inimitabile, dell’italico ingegno che nacque in quel dell’aretina Vinci e che peregrinò quasi ovunque lungo la nostra penisola.

Dudda è un borgo se non felice almeno è sereno, così collocato tra il verde rigoglioso dei colli chiantigiani, la vicinanza della Valdarno e della bella Firenze. Qui nei lontani anni’60 hanno preso dimora e creato lavoro i componenti della famiglia Zaccheo provenienti dal “Tacco”, con una puntatina o meglio una sosta nel Lazio.

Qui in terra di Toscana si sono poi incontrati con un’altra famiglia, quella dei bellunesi Sacchet; e dal loro saperci fare, dalle loro idee e dal loro costrutto è pian piano nato e si è sviluppato il concetto attuale dell’Azienda vitivinicola: “Carpineto”. In uno dei libri della “Sacra Bibbia”, e vi parliamo dell’ “Ecclesiaste”, in un suo passo potete così leggere: -”Che vita è quella di chi è privo del vino”-.

Già che vita è esser astemi o rimanere sobri quando senza eccedere quindi senza ubriacarsi e predisporsi a malanni gravi, si può godere di cotanto vinello?. Il successo dei vini “Carpineto” è stato “step by step”, e la sua lunga ed inarrestabile marcia è iniziata nei lontani anni ‘60.

Le famiglie Sacchet e Zaccheo hanno visto nel 1967 la realizzazione della prima cantina e un pò alla volta, ricevendo anche importanti premi ed encomi in Italia e all’estero, sono giunti sino ai giorni nostri, entrando anche da vincitori nei mercati locali di ben 70 Paesi del mondo intero. Bravi dunque questi due nuclei familiari, che con audacia iniziale e successiva tenacia hanno raggiunto simili obiettivi e traguardi.

Dalle cantine Carpineto escono ogni anno oltre 2 milioni bottiglie in stragrande maggioranza vendute fuori dal nostro Paese.
Di recente li si è potuti degustare a Milano presso il ristorante: “Il Calabrone”. Ottimi vini che trasmettevano i profumi e i sapori della terra chiantigiana. Come si sa i sono i protagonista della tavola e il “Dogaiolo toscano bianco” lo è stato veramente.

Prodotto da uve “Chardonnay”, “Grechetto” e “Sauvignon bianco”, è fornito di grande aroma e piacevolmente fruttato, corposo e con un’equa acidità. Il “Dogajolo toscano rosso” è invece quasi tutto derivato dal Sangiovese, così morbido, fruttato e ben maturo.

La piacevole sorpresa per il palato sono stati “Chianti Classico”, il “Rosso di Montepulciano” il “Novello di Toscana”, il “Rosato”, la “Vernaccia di San Gimignano”, il “Vin Santo”, Il “Brunello da Montalcino”, i vari “Farnito”, e diverse categorie di spumanti di rara raffinatezza. Zaccheo e Sacchet producono anche un olio, diremo “sopraffino”, o meglio di di ottima qualità e poi un importante grappa.

I principali mercati dei loro vini “best sellers”, sono nel Regno Unito, in Germania, nella lontana Australia, Svizzera, Stati Uniti d’America, ecc.

Telefonando al numero: 055 /8549062 è possibile prenotare un’accurata visita alla proprietà di Dudda a scopo didattico e non solo. Un’ultima citazione di San Paolo di Tarso: “L’uso moderato del vino giova alla salute”-. Noi siamo perfettamente d’accordo, dunque “evviva il buon vino”.

LA STORIA

La Carpineto, una delle più importanti realtà vitivinicole della Toscana, è formata da quattro Aziende Agricole dislocate nelle zone più vocate alla produzione di vini doc, docg e olio extra vergine d’oliva.
Dalle cantine di Dudda (Greve in Chianti), Gaville (vicino al Villaggio Etrusco), Montepulciano/Chianciano e Gavorrano (Maremma), tutte “arredate” con le più moderne tecnologie, escono vini rossi importanti, di alta qualità come il Chianti Classico, il Super Tuscans, il Rosso e il Nobile di Montepulciano, vini varietali di grande struttura e vini bianchi come il Dogaiolo Bianco.

La storia della Carpineto inizia nel 1967 quando i soci fondatori, Giovanni Carlo Sacchet e Antonio Mario Zaccheo, si conoscono in Toscana, tutti e due innamorati di questa terra che ha sempre avuto un forte richiamo mondiale per l’arte, i monumenti, i borghi medioevali, le dolci colline che si rincorrono e vigneti dalla grandissima potenzialità nelle diverse aree disseminate un po’ su tutto il territorio, dal Chianti al Montalcino, passando per Montepulciano fino giù in Maremma, che danno vini di notevole qualità.

E’ soprattutto la passione per il vino che li accomuna fortemente e fa scattare la scintilla di dire “abbiamo esperienze diverse ma affine tra loro, siamo bravi, ce la possiamo fare”.

Sacchet, originario della provincia di Belluno, enologo per vocazione e studi alla scuola di enologia a Conegliano, si forma professionalmente in Toscana. Zaccheo, pugliese, nell’azienda di famiglia si è sempre occupato di vino, della coltivazione della vite, della produzione e commercializzazione del vino.

logo-carpinetoInnamorati del territorio e della vitivinicoltura Toscana, decidono di dar vita ad un ambizioso progetto per la produzione di un Chianti Classico di livello internazionale, rivisitando in chiave moderna tutta la filiera produttiva del Chianti, rimasto fino ad allora troppo tradizionale e legato a vecchi schemi.
L’ambizioso progetto prese forma e sostanza partendo dalla convinzione che quest’antica terra Toscana, ricca di tradizioni, di prodotti tipici e con un forte radicamento enogastronomico, possedesse un enorme potenziale per la produzione di veri grandi vini rossi, con profumi e sapori legati al territorio largamente superiori agli standard del tempo.

I numerosi premi e riconoscimenti, testimoniano la grande qualità e le caratteristiche organolettiche dei vini rossi Carpineto, con un invecchiamento che va dai 6 ai 12 mesi, oltre il limite richiesto dalle regole dei vari disciplinari, sempre affidabili e costanti nel tempo.

Oggi la Carpineto, azienda leader conosciuta in tutto il mondo, produce circa 2 milioni bottiglie, di cui l’80% vendute all’estero in 70 Paesi.

Enzo Russo

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