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L'Osireion verrà finalmente restaurato

Un progetto svizzero per il salvataggio ed il restauro di quello che probabilmente è il più antico monumento egizio, ora in rovina

Una notizia apparsa sul sito “swissinfo.org”
Gli svizzeri aiutano a restaurare una tomba Egizia.

La tomba di Osiride sta per collassare dopo 4500 anni (Ursula Wuthrich e Pascal Thonen)
Esperti svizzeri propongono soluzioni per la ristrutturazione di uno dei più importanti luoghi di sepoltura dell’antico Egitto che si sta lentamente sgretolando.
L’Osireion era il luogo in cui gli antichi egizi si recavano per adorare Osiride - padre della cultura faraonica - che credevano fosse qui sepolto.
Theo Abt , cheinsegna presso il Federal Institute of Technology di Zurigo, ritiene che, nonostante l’importanza della tomba, questo sito sia stato vergognosamente lasciato cadere in uno scioccante stato di degrado. Così Abt si è dedicato ad un progetto di restauro che coinvolgesse geologi, costruttori, tecnici ed ingegneri del Cantone Bernese.
La tomba di Osiride si trova nella Valle del Nilo a 560 km a sud del Cairo e 120 km a nord di Luxor, vasto quanto un campo da calcio e composto di numerose camere. Una parte importante del sito è costituita da una camera sotterranea collegata al Nilo, con un’isola centrale e che veniva inondata quando le acque del fiume crescevano. Questa isola simboleggiava “la vita”, che nessuna inondazione può cancellare definitivamente.

La crescita del livello delle acque
Per tradizione, l’acqua giocava un ruolo fondamentale nei riti degli antichi egizi, ma ora costituisce il problema stesso della tomba: l’isola non è più allagata solo periodicamente come accadeva in passato, ma è perennemente invasa dall’acqua. Il geologo bernese Professor Christian Schluchter, descrive la sala che un tempo simboleggiava la vita, come un ammasso di pietre dentro una pozza d’acqua.
Il livello dell’acqua non è cresciuto solo all’interno della struttura, ma in tutta la Valle del Nilo e il prof. Schluchter sostiene che non è provato che ciò sia dovuto solamente alla diga ed i ricercatori dell’Università di Berna stanno investigando sulle eventuali ulteriori cause.
Le pietre si stanno gradualmente sgretolando per via del calore del Sole che causa l’evaporazione dell’acqua e la formazione di sali cristallizzati sulle pietre.

Il restauro
Gli studenti del college di tecnica delle costruzioni, hanno elaborato quattro proposte per evitare che almeno si verifichino ulteriori deterioramenti. Però, l’opzione preferita - che però è la più costosa - assicurerebbe anche la durata nel tempo di questo monumento. Si tratterebbe di rimuovere tutta la struttura, isolare il fondo della sala, sostituendo alcune delle pietre più rovinate, e quindi ricostruire la tomba esattamente come in origine. Lo scopo sarebbe comunque quello di mantenere la struttura il più coerente possibile con l’originale e permettere al pubblico di visitarla. Così anche il periodico allagamento della tomba, che costituiva uno degli eventi più importanti del culto di Osiride, potrebbe tornare ad essere la sua principale caratteristica.
Adesso sarà compito delle Autorità Egiziane decidere quale delle quattro proposte adottare.

Trad. Maatkara ( dal sito www.egittologia.net )

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