L’auxologia e i disturbi della crescita

Nel bambino la crescita è un indice molto sensibile dello stato nutrizionale e, più in generale, dello stato di salute: molte malattie croniche dell’infanzia sono infatti caratterizzate da un ritardo di crescita.

Lo studio dei processi evolutivi rappresenta un valido strumento per la valutazione, nel tempo, non solo dello stato di salute di singoli pazienti, ma anche dello stato di salute di interi gruppi sociali; fornisce, quindi, utili indicazioni per il miglioramento della qualità della vita.

Il processo di crescita, staturale, psicologica, affettiva e sociale, è l’elemento caratterizzante l’età evolutiva.

L’auxologia è quella branca della medicina che studia i fenomeni di crescita.

La valutazione auxologica rappresenta la prima tappa della visita medica generale del bambino.

La valutazione della statura e la corretta interpretazione di altri dati auxologici, quali ad esempio il peso, la velocità di crescita, lo stadio puberale, risultano indispensabili nella diagnostica di una condizione di bassa statura e di altre condizioni di patologia quali gli eccessi staturali, le alterazioni dello sviluppo sessuale, l’obesità, la magrezza e il monitoraggio delle malattie croniche.

Uno dei principali campi di interesse dell’auxologia è quello della bassa statura, una condizione un tempo nota con il brutto nome di “nanismo”, vocabolo dalla connotazione estremamente negativa, caduto in disuso da quando nuove terapie sono in grado di ovviare all’inconveniente.

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