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La malattia acromegalica e il gigantismo

La malattia acromegalica provoca una progressiva deformazione del volto, delle mani e dei piedi. A causare la malattia è generalmente un tumore benigno dell'ipofisi.

E’ una malattia subdola perché nella maggior  parte dei casi viene diagnosticata casualmente in quanto le   trasformazioni, seppure assai profonde, sono molto lente e i sintomi non sempre chiari.

Gli effetti sono importanti, poiché oltre ai cambiamenti morfologici, determina gravi conseguenze a livello metabolico (diabete mellito) e a carico di numerosi organi e apparati, con frequente comparsa di ipertensione, disturbi cardiaci, gravi difficoltà respiratorie, tumori dell’intestino, alterazioni tiroidee.

La mortalità, se la malattia non è adeguatamente trattata, è 2-3  volte maggiore rispetto a quella della popolazione generale.

Le mani e i piedi diventano più grandi: gli anelli non entrano più e diventano necessarie scarpe di due o tre numeri più grandi. Si verificano inoltre leggere ma evidenti trasformazioni anche nel viso: gli zigomi diventano sporgenti, le labbra si ingrossano, la mandibola si allarga tanto che tra dente e dente si creano degli ampi spazi.

Le trasformazioni sono molto lente e subdole. Inizialmente, il paziente acromegalico si sente molto forte fisicamente, pieno di energia e di voglia di fare; gli uomini, a volte, vedono migliorare le proprie prestazioni sessuali.

E’ difficile riconoscere in tutto questo dei segnali d’allarme di una malattia.

Dopo l’eccesso di benessere si determina una condizione di stanchezza generalizzata; frequentemente si osserva la scomparsa delle mestruazioni nella donna e una condizione di impotenza nell’uomo.

La causa dell’acromegalia è rappresentato da una eccessiva secrezione di ormone della crescita (GH, growth hormone) da parte di un tumore, solitamente benigno (adenoma), dell’ipofisi, una piccola ghiandola endocrina situata alla base del cervello. L’ipersecrezione di GH determina a livello epatico e tissutale un’aumentata sintesi e secrezione di Insulin-like Growth Factor I (IGF-I), ormone che media gran parte degli effetti del GH. L’ipersecrezione di IGF-I è sostanzialmente responsabile della maggior parte dei segni e sintomi della malattia acromegalica.

L’acromegalia può colpire persone di ogni età, ma si riscontra più frequentemente negli adulti tra i 18 e i 40 anni.

Quando l’eccessiva produzione di GH si verifica prima che il processo di crescita sia ultimato, prima cioè della saldatura delle cartilagini epifisarie, si determina una crescita anomala di tutti i segmenti del corpo: tale condizione viene definita “gigantismo”.

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