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Ultimi interventi

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  • Alleanza Nord Europa per l'offshore

    Germania, Svezia e Danimarca hanno dato vita ad una nuova alleanza nel campo dell’energia eolica offshore. I tre Paesi nel corso della conferenza “Offshore Wind”, svoltasi nei giorni scorsi a Berlino, hanno infatti firmato una dichiarazione congiunta sulla cooperazione nel campo della ricerca sull’impiego dell’energia eolica offshore.

  • Greenpeace e Legambiente chiedono la ripartenza dell'eolico

    Venti di guerra. Walter Ganapini, presidente di Greenpeace, e Roberto Della Seta, presidente di Legambiente, scrivono al numero uno del dicastero dell’Ambiente per chiedere che i due decreti proposti dallo stesso ministero vengano rivisti. Si tratta di due provvedimenti che rischiano di mortificare lo sviluppo dell’energia pulita. “Egregio Ministro - si legge nella missiva - le scriviamo in merito ad alcuni recenti provvedimenti che riguardano gli impianti eolici e che rappresentano, a nostro avviso, un segnale molto negativo nella prospettiva di diffusione di questa fonte energetica in Italia”.

  • APERTO A TRENTO IL PRIMO PARCO EOLICO SPERIMENTALE

    16-07-2007 [(Ansa)] - Un campo eolico sperimentale, il primo del genere in Italia, è stato inaugurato oggi nella zona industriale di Trento Nord, presso l’interporto doganale.

  • LA SPAGNA SPIANA LA STRADA ALL’OFFSHORE

    24-07-2007 [(Zeroemission.tv)] – Il governo spagnolo ha approvato il 20 luglio scorso un provvedimento che mira a favorire la diffusione dell’eolico offshore al largo delle coste del Paese.

  • Il settore eolico mira all’offshore

    Per raggiungere l’obiettivo Ue del 20% di energie rinnovabili nel 2020,si deve puntare allo sviluppo dell‘energia eolica prodotta in mare, le wind farm offshore. È quanto è emerso nel corso dei lavori della Conferenza Ewec (European Wind Energy Conference) che si è tenuta a Milano.

  • Sardegna senza pale, lì dove le fonti rinnovabili sono bandite

    Un colpo d’occhio non indifferente, con le torri che si stagliano nel paesaggio agreste. Qualcuno lo chiama “eolico selvaggio” e, a contarle, probabilmente bastava semplicemente non esagerare. E c’è un Comune “virtuoso”, in provincia di Foggia, che ha garantito una bella contropartita ai suoi cittadini, perché se ad Alberona non si paga più l’Irpef è tutto merito delle pale.

  • Impianti eolici e paesaggio: linee guida

    L’aspetto più controverso legato alla diffusione dei mulini a vento è sempre stato connesso al loro impatto visivo e al loro condizionamento del paesaggio, da alcuni ritenuto deturpante, da altri senz’altro gradevole. Per riordinare la materia in modo coerente con i principi sanciti dalla Convenzione Europea del Paesaggio, ratificata dal Governo italiano con la legge 14 del gennaio 2006, il Ministero per i Beni e le attività Culturali ha prodotto un manuale contenente le linee guida per la progettazione degli impianti eolici.

  • Eco-energia: 50 KM di sfida a Soru, conclusa maratona eolica

    Hanno tagliato il traguardo a Budduso', nel sassarese, sotto lo striscione ''Fateci girare le pale'' i maratoneti impegnati nella due giorni di corsa tra i parchi eolici della Sardegna promossa da Greenpeace per sostenere l'energia dal vento e contestare il piano pro-carbone del governatore Renato Soru

  • Via col vento. A Montescudaio i cittadini votano “sì” all’eolico

    Montescudaio, un paese di 1.800 abitanti situato sulle colline pisane, ha inaugurato l’era dei referendum energetici. Per la prima volta in Italia, i cittadini di un comune sono stati chiamati a esprimersi attraverso un referendum sulla costruzione di un parco eolico dentro i confini del loro paese. A indire la consultazione, che si è svolta domenica scorsa, è stata la giunta comunale di Montescudaio.

  • Accettabilità dell’Eolico: negli USA è promosso, e qui da noi...

    in Texas il 93% degli abitanti considerano il vento la miglior fonte per la produzione di energia. Analizzare le differenze tra la situazione Americana, in cui l’eolico sta esplodendo, e la nostra, tra le mille difficoltà degli operatori. Radici culturali differenti, gestioni discutibili in passato, giornalismo di stampo scandalistico piuttosto che d’informazione, comitati “verdi” di una tonalità più vicina a quella della moneta che dell’ambiente...