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Ipotesi di crescita e ragioni dell’affermazione dell’eolico

Entro il 2020, cioè fra soli 15 anni, l'energia eolica soddisferà la domanda energetica residenziale di 195 milioni di Europei, metà della popolazione nella regione

Nelle ultime previsioni, l’ European Wind Energy Association stima che la capacità generativa dell’eolico in Europa si espanderà fino a 75,000 MW del 2010 e a 180,000 MW nel 2020. La capacità generativa installata nel mondo, che cresce più del 30% all’anno, è passata da meno di 5,000 MW nel 1995 a 39,000 MW nel 2003, aumentando di 8 volte. Tra i combustibili fossili, il gas naturale ha avuto un tasso di crescita annuale del 2% nello stesso periodo, seguito dal petrolio con meno del 2%, e il carbone con meno dell’1%. La capacità generativa del nucleare è aumentata del 2%. Il vento attrae per diversi motivi. È abbondante, economico, inesauribile, ben distribuito, e non altera il clima, una serie di attributi che nessun’altra fonte energetica possiede. Quando il Dipartimento USA dell’energia (DoE) ha pubblicato il suo primo inventario per l’energia eolica nel 1991, precisò che 3 stati ricchi di vento (North Dakota, Kansas e Texas) avevano sufficiente potenza eolica da soddisfare l’intero fabbisogno nazionale di elettricita’. Coloro che avevano pensato l’energia eolica come una fonte energetica marginale furono sorpresi dalla scoperta. Oggi sappiamo che quella fu una stima cauta del potenziale dell’energia eolica, perché si basava sulle tecnologie del 1991. I miglioramenti del design delle turbine eoliche fatti da allora permettono ad esse di operare a velocità di vento inferiori rispetto a prima; consentono poi di convertire il vento in elettricità molto più efficientemente, e di sfruttare il potenziale eolico in un’area ben più estesa. Nel 1991, le turbine eoliche avevano un’altezza media di 40 metri. Nel 2004, le nuove turbine raggiungono i 100 metri con pale più lunghe che consentono di catturare più efficientemente l’energia eolica, triplicando la quantità di vento sfruttabile. Mentre il DOE nel 1991 poteva dire che quei tre stati avevano sufficiente energia eolica per soddisfare il fabbisogno nazionale di elettricità, oggi possiamo affermare che hanno sufficiente energia eolica sfruttabile per soddisfare il fabbisogno energetico nazionale (cioè non solo la domanda di elettricità).

Una volta che si otterrà energia a basso costo dal vento, si avrà la possibilità di produrre idrogeno dall’acqua con l’elettrolisi garantendo l’impiego dell’energia eolica svincolata dall’effettiva disponibilità di vento e dalla domanda di energia stessa. Durante il giorno l’energia da vento prodotta in eccesso potrebbe produrre idrogeno. La notte quando il vento è più debole se non assente, l’accensione delle celle a combustibile garantirebbe comunque energia elettrica.