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Problematiche Tecniche legate alla termovalorizzazione

Le principali problematiche tecnologiche attualmente affrontate dagli operatori nel settore dell'incenerimento di rifiuti sono molteplici. L'articolo ne elenca le principali e i relativi accorgimenti volti a superarle.

Le principali problematiche tecnologiche attualmente affrontate dagli operatori nel settore dell’incenerimento di rifiuti sono, in ordine di importanza:
- recupero ceneri
- struttura del forno
- sistemi di combustione
- stabilizzazione delle ceneri
- recupero di energia
- monitoraggio delle diossine
- sistemi Denox (sistemi di riduzione degli NOx)
- sistemi per la riduzione delle diossine
- rimozione del mercurio
- filtri per il particolato
- analisi automatiche
- trattamento delle acque reflue
- ricaduta degli inquinanti al suolo.

Si può osservare che la problematica predominante nel trattamento termico dei RSU (rifiuti solidi urbani) è il recupero e la stabilizzazione delle ceneri; inoltre risultano particolarmente studiati la progettazione del design della griglia e del forno e i vari sistemi di combustione, allo scopo di ottimizzare i parametri tecnologici del processo e la sua efficienza di termodistruzione.

I principali filoni di indagine e di miglioramento tecnologico, oltre a quelli relativi al recupero e al riutilizzo dei residui di combustione (ceneri e scorie), si possono riassumere nei seguenti punti:

Pretrattamento chimico - fisico dei rifiuti: studio degli effetti di una preselezione a monte della camera di combustione, operata per ottenere combustibile da rifiuti (RDF), che ottimizzi la gestione della combustione, garantendo la “qualità” delle scorie e delle emissioni inquinanti.
Depurazione e strategia di controllo degli effluenti gassosi: le ricerche in questo settore sono numerose e spaziano dalle tecnologie applicative di depurazione e controllo dei fumi, alle sperimentazioni specialistiche di laboratorio indirizzate a ricavare meccanismi e cinetiche di reazione. Di notevole interesse risulta essere il processo NEUTREC che ha sviluppato un sistema a secco/semisecco di abbattimento degli inquinanti nei fumi derivanti da incenerimento di rifiuti, a base di bicarbonato di sodio; questo permette di ottenere elevata efficienza di neutralizzazione dei gas acidi.
Con i sistemi di depurazione a secco sui fumi viene operata la rimozione dei gas acidi e, addizionando del carbone attivo si realizza la rimozione di diossine e mercurio. L’abbattimento del particolato è praticato con elettrofiltri o filtri a maniche.
I sistemi a semisecco si differenziano dai sistemi a secco in quanto il reagente è introdotto come soluzione nebulizzata. Anche in questo caso si può dosare carbone attivo in polvere ed è richiesta la depolverazione finale.
I sistemi ad umido sono caratterizzati dalla presenza di torri di lavaggio a spruzzo, a piatti o a corpi di riempimento per l’assorbimento dei gas acidi, il mantenimento di basse temperature dei liquidi di lavaggio favorisce anche la condensazione di alcuni metalli. La depolverazione può avvenire con Venturi scrubber, filtri a maniche, elettrofiltri a secco o ad umido o una loro combinazione.