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Funzionamento dell’ETS

Gli impianti che svolgono una delle attività previste dalla Direttiva ETS (combustione energetica, produzione e trasformazione dei metalli ferrosi, lavorazione di prodotti minerari, produzione di pasta per carta, carta e cartoni) a partire dal 1° gennaio 2005 possono esercitare la propria attività solo se muniti di un’apposita autorizzazione rilasciata dall’autorità competente (in Italia le autorizzazioni sono state rilasciate con Decreti congiunti del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Ministero delle Attività Produttive).

Ogni anno ai gestori degli impianti verranno assegnate delle quote di emissione e tali quote dovranno essere restituite in un numero pari alle emissioni reali annuali prodotte dallo stesso impianto (la restituzione dovrà avvenire entro il 30 aprile dell’anno successivo). Tali quote verranno successivamente cancellate.

Sanzioni

La mancata restituzione di un numero di quote pari alle emissioni prodotte dall’impianto durante l’anno è sanzionata per il triennio 2005 – 2007 con un’ammenda pari a 40 € per tonnellata di biossido di carbonio equivalente; la sanzione sale a 100 € per i periodi successivi. Il pagamento dell’ammenda non esonera in ogni caso il gestore dell’impianto dalla restituzione delle quote corrispondenti alle emissioni in eccesso.

Registro

Gli Stati membri sono tenuti ad istituire e conservare un registro per assicurare la contabilizzazione delle quote rilasciate, possedute, cedute e cancellate. L’Art. 2 del Decreto Legge n. 273/04 ha stabilito che i gestori degli impianti regolati dalla Direttiva ETS dovessero comunicare entro il 30 dicembre 2004 al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio le informazioni necessarie ai fini dell’assegnazione delle quote di emissione per il periodo 2005 – 2007. Le specifiche relative al formato ed alle modalità per la trasmissione delle informazioni, nonché le specificazioni sui dati richiesti, sono state definite dai decreti direttoriali Dec/RAS/1715/2004 del 29/11/2004 e Dec/RAS/1877/2004 del 29/11/2004 del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Ministero delle Attività Produttive. Per ciascun gestore è prevista l’apertura di un conto di deposito nel registro dell’APAT (Agenzia per la protezione dell’Ambiente e per i servizi tecnici) . Su tale conto vengono accreditate le quote di emissione assegnate ai singoli gestori dal PNA.
Ai sensi dell’Art. 19, c. 3, della Direttiva ETS, la Commissione Europea adotta, invece, un regolamento ai fini dell’istituzione di un sistema di registri (banche dati elettroniche) ai fini del controllo del rilascio, della detenzione, del trasferimento e della cancellazione delle quote.