Andrea Bartolazzi, consulente della Studio Rinnovabili srl, e membro del consiglio dell’ISES, la più importante associazione tecnico-scientifica in questo campo, nel suo libro “Le Energie Rinnovabili” edito da Hoepli, prova a dare una visione tecnica del problema. Approfondendo la base scientifica dello sfruttamento di queste tecnologie, illustrando quali macchinari si utilizzano e con quali costi e rese economiche.
L’opinione dell’autore infatti è che le rinnovabili abbiano bisogno per affermarsi della comprensione diffusa dei loro aspetti tecnici. E che molti operatori verranno coinvolti nei prossimi anni nel cambio epocale, ma necessario, verso queste tecnologie. A causa della indispensabile dispersione sul territorio degli impianti infatti già oggi le centrali innovabili impiegano molta più manodopera, a parità di costo del prodotto finale, rispetto alle energie tradizionali. Per questo motivo l’autore prevede la scomparsa di molte grandi centrali termoelettriche, e la loro conversione in una quantità più numerosa di piccoli impianti sui nostri tetti o sulle colline ventose.
Con il timore che ritardare questa svolta significhi privare i nostri figli, nipoti e pronipoti di un bene non riproducibile. E autorizzarli a giudicarci come oggi noi giudichiamo i romani medioevali che cercando la calce per le loro case hanno distrutto il marmo dei monumenti antichi.

Matteo Riccieri








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