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A MESSINA IMMESSA IN RETE 'ENERGIA MARINA'

Per la prima volta al mondo, l'energia elettrica prodotta dalle correnti marine viene immessa nella rete di distribuzione elettrica nazionale. Avviene a Messina, dove il prototipo della turbina ad asse verticale brevettata Kobold, della Ponte di Archimede SpA, dopo un periodo di sperimentazione per ottimizzarne la resa, e' stata collegata alla rete elettrica di Enel, a cui potra' fornire un flusso costante di energia pulita e rinnovabile.

MESSINA, 29 MAR - Attualmente, il prototipo, che in Italia trova nello Stretto di Messina le migliori condizioni di sfruttamento delle correnti marine, puo’ arrivare a produrre fino a 40 kW. Per incrementare ulteriormente il rendimento della piattaforma ancorata al largo di Ganzirri, sotto la quale e’ stata installata la turbina a tre pale, sul tetto sono stati posizionati 39 pannelli solari, che la rendono una vera e propria icona dello sviluppo sostenibile in campo energetico. ”Si tratta di un progetto che offre un lusinghiero primato all’Italia afferma Elio Matacena, presidente della Ponte di Archimede e sono lieto che Messina possa diventare la prima citta’ del pianeta la cui rete elettrica riceve energia dal mare. Le correnti marine dello Stretto che, nell’antichita’, seminavano terrore e pericolo fra i naviganti, oggi costituiscono un giacimento inesauribile di energia”. ”Siamo lieti che l’Italia, anche grazie ad Enel, possa detenere questo nuovo, importante primato ha dichiarato Livio Gallo, Direttore Divisione Infrastrutture e Reti di Enel tanto piu’ significativo perche’ raggiunto nell’ambito della produzione di energia attraverso l’innovazione tecnologica e nel rispetto dell’ambiente. Del resto la nostra Societa’ e’ da sempre impegnata sul fronte delle energie rinnovabili. Proprio qui in Sicilia abbiamo diversi impianti eolici che vanno ad aggiungersi ad altri di tipo idroelettrico e attendiamo a breve il decreto che dovrebbe consentire a Priolo, in provincia di Siracusa, l’avvio dei lavori per la realizzazione dell innovativo progetto Archimede, che per la prima volta integra un ciclo combinato a gas a un impianto solare termodinamico”.