Questo sito contribuisce alla audience di

Risparmio energetico: superato l’obiettivo nazionale per il 2005

E’ stato ampiamente superato l’obiettivo nazionale di risparmio energetico definito dall’Autorità per l’anno 2005, sulla base dei decreti ministeriali 20 luglio 2004 orientati allo sviluppo di interventi di efficienza energetica. Tali interventi sono del tipo "ottenere di più con meno", ossia riguardano azioni di risparmio di energia a parità di servizi energetici goduti dai consumatori finali e non semplici tagli dei consumi. L’obiettivo per l'anno 2005 prevedeva il conseguimento di risparmi di energia primaria pari a circa 156.000 tonnellate equivalenti di petrolio. A seguito delle valutazioni tecniche effettuate dagli uffici dell'Autorità su 1.100 progetti circa, realizzati dalle società distributrici di energia elettrica e gas e dalle società specializzate (ESCO - Energy services companies), sono stati fino ad oggi certificati risparmi fino a circa 280.000 tonnellate equivalenti di petrolio, di cui il 75% relativo a minori consumi di energia elettrica, il 21% a minori consumi di gas naturale, il rimanente ad altre forme di energia.

E’ stato ampiamente superato l’obiettivo nazionale di risparmio energetico definito dall’Autorità per l’anno 2005, sulla base dei decreti ministeriali 20 luglio 2004 orientati allo sviluppo di interventi di efficienza energetica. Tali interventi sono del tipo “ottenere di più con meno”, ossia riguardano azioni di risparmio di energia a parità di servizi energetici goduti dai consumatori finali e non semplici tagli dei consumi.

L’obiettivo per l’anno 2005 prevedeva il conseguimento di risparmi di energia primaria pari a circa 156.000 tonnellate equivalenti di petrolio. A seguito delle valutazioni tecniche effettuate dagli uffici dell’Autorità su 1.100 progetti circa, realizzati dalle società distributrici di energia elettrica e gas e dalle società specializzate (ESCO - Energy services companies), sono stati fino ad oggi certificati risparmi fino a circa 280.000 tonnellate equivalenti di petrolio, di cui il 75% relativo a minori consumi di energia elettrica, il 21% a minori consumi di gas naturale, il rimanente ad altre forme di energia.

I risparmi sono stati conseguiti con:

interventi sugli usi elettrici nel settore civile attraverso lampadine ed elettrodomestici a basso consumo (34%),
miglioramento dell’efficienza nell’illuminazione pubblica attraverso lampadine più efficienti o migliore regolazione (27%), · interventi su sistemi di produzione e distribuzione di energia in ambito civile (20%),
riduzione dei fabbisogni termici nel settore civile legati in particolare alla sostituzione di caldaie e all’isolamento termico (14%),
interventi sugli usi elettrici e sui sistemi di produzione nel settore industriale (5%).
I risparmi energetici certificati fino ad oggi equivarrebbero al consumo domestico annuo di un paese di circa 380.000 abitanti o alla produzione elettrica annua di una centrale di 160 MW di potenza. Le emissioni evitate grazie a questi risparmi ammontano ad oltre 750.000 tonnellate di anidride carbonica.

A seguito delle certificazioni dei risparmi di energia conseguiti, l’Autorità ha autorizzato la società Gestore del mercato elettrico (GME) all’emissione di titoli di efficienza energetica (o “certificati bianchi”) equivalenti, in volume, ai risparmi certificati. Dall’inizio di marzo, i titoli emessi possono essere scambiati sul mercato organizzato dal GME o attraverso contratti bilaterali.

Entro il 31 maggio di quest’anno l’Autorità verificherà che ogni distributore di energia elettrica e gas sia in possesso di certificati bianchi in numero equivalente all’obiettivo di risparmio energetico assegnato.

I risparmi certificati e i titoli di efficienza energetica di cui l’Autorità ha autorizzato l’emissione superano l’obiettivo nazionale attribuito ai distributori per l’anno 2005. Il surplus di titoli potrà essere utilizzato per il raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico fissati per il 2006, pari al doppio di quelli del 2005.

Per il 2006 l’Autorità ha già provveduto alla ripartizione tra i distributori di energia elettrica e di gas naturale dell’obiettivo complessivo di 311.000 tonnellate equivalenti di petrolio.