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Rapporto Iea su scenari energetici al 2050

Presentato, in Italia il rapporto "Energy Technology Perspective 2006", elaborato dall'Agenzia Internazionale dell'Energia (Iea), sullo lo stato dell'arte e le prospettive di sviluppo delle più promettenti tecnologie energetiche. Il rapporto contiene una valutazione del contributo potenziale che le tecnologie potrebbero dare alla riduzione della domanda complessiva di energia e delle emissioni di biossido di carbonio in uno scenario temporale al 2050.

I picchi raggiunti nei mesi scorsi dai prezzi del petrolio e il continuo aumento delle emissioni di CO2 a livello mondiale (oltre il 20% nell’ultimo decennio) destano notevoli preoccupazioni sulla sostenibilità nel lungo termine del corrente modello di sviluppo energetico. Tenendo conto dei miglioramenti di efficienza energetica e del progresso tecnologico ottenibili con le politiche esistenti, le emissioni di CO2 e la domanda di combustibili fossili continueranno a crescere rapidamente nei prossimi 25 anni. Proiettando le previsioni oltre il 2030, il quadro che si ottiene diventa ancora più preoccupante, dal momento che - secondo il trend corrente - le emissioni di CO2, raggiungeranno nel 2050 un valore pari a due volte e mezzo il livello attuale, soprattutto a causa del maggior ricorso all’uso del carbone per la generazione elettrica, specialmente in India e Cina, nonché a causa della produzione di combustibili liquidi per il settore dei trasporti.
La crescita della domanda energetica non potrà essere soddisfatta dalle tecnologie tradizionali, basate sull’uso di combustibili fossili, senza aumentare fortemente la pressione sull’ambiente, sulle risorse naturali, sulla salute pubblica e sulla sicurezza energetica. Per intervenire su questo trend nella misura necessaria occorre definire e attuare rapidamente strategie e politiche di incentivazione in grado di stimolare insieme ricerca, innovazione e sviluppo della domanda di tecnologie energetiche efficienti.
Gli scenari alternativi dimostrano chiaramente come l’obiettivo di disporre nel lungo termine di energia sostenibile, competitiva e sicura sia ottenibile solo attraverso misure volte a incrementare l’efficienza energetica nei settori industria, residenziale e trasporti; la riduzione dell’intensità carbonica della generazione elettrica, attraverso la cattura e neutralizzazione definitiva della CO2 e un maggiore impiego delle fonti rinnovabili, del gas naturale e, dove accettabile, dell’energia nucleare e l’incremento dell’uso dei bio-combustibili per il trasporto stradale.
Dall’analisi effettuata su scenari proiettati a 50 anni emerge che le tecnologie che consentono di ottenere i cambiamenti necessari sono già disponibili sul mercato o lo saranno nei prossimi quaranta anni a seguito di attività di Ricerca e Sviluppo; nessuna singola tecnologia può rappresentare di per sé la soluzione alle sfide relative al contenimento della crescita della domanda e alla riduzione delle emissioni di CO2; per ridurre i rischi derivanti da risultati non soddisfacenti di alcune delle tecnologie prese in considerazione, e per giungere a prestazioni più efficienti e alla riduzione dei costi attesi, sarà necessario puntare su un portafoglio di tecnologie.