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Il Parlamento europeo punta allo sviluppo delle fonti rinnovabil

Il Parlamento europeo insiste sulla necessità di incentivare lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Nella sua lista di priorità, Strasburgo ha infatti inserito all'ordine del giorno per i prossimi incontri le strategie da adottare per indirizzare risorse sulle energie verdi.

Il Parlamento in seduta plenaria del 28 giugno aveva già votato per destinare i due terzi dei fondi per la ricerca a beneficio di programmi e progetti di sviluppo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica.
Strasburgo in quell’occasione aveva infatti sottolineato “l’importanza eccezionale” delle fonti di energia rinnovabile e dell’efficienza energetica, e aveva chiesto alla Commissione e al Consiglio di proporre nuovi obiettivi e azioni ambiziosi per il periodo successivo al 2010, per garantire uno sviluppo più rapido in ciascuno Stato membro. Nel ribadire poi il suo fermo sostegno alle fonti energetiche rinnovabili, il Parlamento invitava gli Stati membri a raddoppiare gli sforzi per portare la quota delle energie rinnovabili nel consumo globale di energia al 12% e nella produzione di elettricità al 22,1% entro il 2010.
Il totale stanziato nei prossimi 5 anni per la ricerca sull’energia nell’ambito del Settimo Programma Quadro per la ricerca ammonta a 920 milioni. Il Parlamento ha deciso che il 63% di tale ammontare dovrà andare al nucleare, per un valore di 283 milioni, e al non-nucleare il restante 37% pari a 340 milioni. Di questi il 25% (226 milioni) andrebbe destinato alle rinnovabili e all’energia sicura ed efficiente.
Strasburgo ora ripropone per la seconda lettura le misure e i finanziamenti per promuovere le rinnovabili e invita Commissione europea e il Consiglio, che hanno mostrato scarso interesse per il rafforzamento del settore, a dare maggiore sostegno alle politiche di sostegno per la produzione energetica verde.