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Bolzano punta sul teleriscaldamento a biomasse

Dopo Casa Clima, il modello di casa efficiente, ora l'Alto Adige punta sulle biomasse come fonte energetica per i sistemi di teleriscaldamento, con l'obiettivo di minimizzare gli impatti sull'ambiente connessi ai consumi energetici.

In Alto Adige sono in funzione 35 centrali a biomassa, in grado di fornire alla popolazione energia pulita e accessibile a tutti. “Grazie a queste centrali - ha spiegato l’assessore provinciale all’Ambiente Michl Laimer durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa - è possibile risparmiare ogni anno circa 43 milioni di litri di petrolio, con gli intuibili vantaggi a livello ambientale, senza dimenticare però l’aspetto economico: se negli ultimi dieci anni il prezzo del petrolio è cresciuto del 70%, quello del legname si è fermato ad un più 25%”.
La prevista crescente richiesta di legname potrebbe però portare ad una penuria di materia prima, oltre che alla conseguente lievitazione dei costi. “Soprattutto in questo momento - ha ricordato Laimer - chi sta pensando di realizzare una centrale a biomassa deve tenere nella dovuta considerazione l’economicità dell’opera”.
Il presidente dell’associazione provinciale per la biomassa, Hans Peter Fuchs, ha infine espresso il proprio auspicio: “Per il futuro mi auguro che questa risorsa possa integrarsi al meglio con altre fonti energetiche pulite per dare vita ad un mix sempre più efficace ed efficiente. Da questo punto di vista reputo interessante soprattutto l’utilizzo del biogas”.