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Impianti eolici e paesaggio: linee guida

L’aspetto più controverso legato alla diffusione dei mulini a vento è sempre stato connesso al loro impatto visivo e al loro condizionamento del paesaggio, da alcuni ritenuto deturpante, da altri senz’altro gradevole. Per riordinare la materia in modo coerente con i principi sanciti dalla Convenzione Europea del Paesaggio, ratificata dal Governo italiano con la legge 14 del gennaio 2006, il Ministero per i Beni e le attività Culturali ha prodotto un manuale contenente le linee guida per la progettazione degli impianti eolici.

La guida è espressamente rivolta ai progettisti, perché prendano coscienza dell’opportunità di un’integrazione del punto di vista paesaggistico sin dalle prime fasi di progettazione di impianti eolici di qualsiasi dimensione. Tra i destinatari del manuale ci sono, d’altra parte, anche i valutatori - ai quali spetta il compito di verificare le compatibilità degli interventi dal punto di vista paesaggistico - e mira a fornire loro gli strumenti necessari ad una valutazione ponderata, nel merito delle proposte progettuali.

Le linee guida si ispirano alla volontà di capovolgere il processo di progettazione: il punto di partenza deve essere l’analisi attenta del territorio, con la consapevolezza che gli interventi eolici possono portare un grande cambiamento al territorio e devono, quindi, essere concepiti in modo appropriato.

Il documento prende in considerazione tutti gli aspetti che intervengono nell’analisi della conoscenza del paesaggio: gli strumenti normativi e di piano, gli aspetti legati alla storia, alla memoria, ai caratteri simbolici dei luoghi, ai caratteri morfologici, alla percezione visiva, ai materiali, alle tecniche costruttive, agli studi di settore, agli studi tecnici aventi finalità di protezione della natura.

Nella sua presentazione del manuale il Ministro Francesco Rutelli sottolinea che “Scelte di trasformazione territoriale opportunamente indirizzate possono contribuire alla crescita di processi virtuosi di sviluppo. I concetti di paesaggio e sviluppo possono così essere coniugati nel rispetto dei principi della Costituzione Europea che chiama il nostro paese ad adoperarsi per la costruzione di un’Europa dello sviluppo sostenibile basata su una crescita economica equilibrata, un’economia sociale di mercato fortemente competitiva che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualità dell’ambiente” (art. 3 della Costituzione Europea).

Il manuale fa parte della collana “Linee guida per l’inserimento paesaggistico degli interventi di trasformazione territoriale”, a cura della Direzione generale per i beni architettonici e paesaggistici del MiBac ed è frutto di un lavoro congiunto tra il MiBAC e il Politecnico di Milano.