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A ROMA MEZZI PUBBLICI CON BIODIESEL LAZIALE

20-03-2007 [(www.biocarburanti.org)] - Il Comune di Roma ha presentato un progetto per sostituire con biodiesel il 20% del gasolio utilizzato dai mezzi di trasporto pubblici capitolini. L'accordo è stato fortemente voluto dal Comune di Roma e dalla Regione Lazio ed è esteso ad importanti player del settore dell'energia, alle principali organizzazioni di rappresentanza dei coltivatori e alle aziende di trasporto pubblico Trambus e Atac.

I biocarburanti romani saranno ricavati dalla lavorazione dei semi di girasole, di colza e di soia. Si stima la messa a coltivazione di 10mila ettari di terreni agricoli laziali, altrimenti poco sfruttati o abbandonati, destinati alla produzione di 30mila tonnellate annuali di materie prime oleaginose, trasformate successivamente da speciali impianti di raffinazione in 10mila tonnellate di biodiesel. Una quantità esattamente pari al 20% del gasolio utilizzato dai mezzi pubblici della capitale. La nascente filiera dei biocarburanti laziali non prevede sprechi o inefficienze. I residui della lavorazione, circa 20mila tonnellate di materiale organico vegetale, saranno consegnate alla parallela filiera delle biomasse per produrre energia e calore. Quali sono i vantaggi? Si accrescono così le prospettive di reddito per gli agricoltori laziali e per i coltivatori. Nello stesso tempo l’impiego dei biocarburanti riduce la dipendenza dall’import e contribuisce a ridurre le emissioni di gas serra e lo smog provocato dai mezzi pubblici romani. Benefici privati e benefici sociali, una volta tanto uniti sulla via dello sviluppo sostenibile. In conclusione merita d’essere sottolineato soprattutto un aspetto: soltanto i terreni laziali attualmente non coltivati per scopi alimentari saranno destinati alla coltivazione dei biocarburanti. Si tratta pertanto di un opportunità produttiva in più che nulla toglie alla produzione alimentare già esistente.