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Esaminate le prime cento richieste, poche le domande in regola

Il Gestore del sistema elettrico ha portato a termine l’esame delle prime centro richieste per i contributi previsti dal nuovo conto energia per gli impianti fotovoltaici

“L’esame - si legge nella nota stampa - ha evidenziato che la maggior parte delle domande non è risultata idonea per il riconoscimento della tariffa. Ricordiamo che nel caso in cui la richiesta risulti incompleta o presenti inesattezze tecniche, il Gse sospende la pratica richiedendo l’ulteriore documentazione necessaria. In questo caso il titolare dell’impianto ha 90 giorni di tempo per integrare la richiesta con la documentazione precisata del GSE, pena l’esclusione dall’incentivazione”.
Per evitare gli errori più frequenti riscontrati, il Gse raccomanda di seguire le seguenti indicazioni:
- la richiesta di tariffa incentivante, la scheda tecnica finale d’impianto, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e l’eventuale richiesta del premio abbinato al risparmio energetico devono essere presentate su modelli stampati direttamente dal portale del GSE (https://fotovoltaico.gsel.it) e firmate in originale;
- la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà deve essere autenticata da un notaio, cancelliere, segretario comunale, dal dipendente addetto a ricevere la documentazione o altro dipendente incaricato dal Sindaco;
- la documentazione finale di progetto deve contenere almeno una relazione generale, schemi di sistema e planimetrici dell’impianto, elaborati grafici di dettaglio che consentano di classificare l’impianto in una delle tipologie descritte all’art. 2 comma 1 lettere b1), b2), b3), e con riferimento per le medesime lettere b2), b3) a quelle specifiche di cui agli allegati 2 e 3 del Decreto Ministeriale del 19 febbraio 2007;
- il certificato di collaudo, da presentarsi in originale, deve attestare i risultati delle prestazioni dell’impianto. Tale obbligo è esteso a tutti gli impianti, non solo a quelli con potenza superiore a 50 kWp, come prescritto dai precedenti decreti ministeriali.
Il Gse invita i titolari degli impianti a tener conto di tali indicazioni in modo che le prossime richieste d’incentivazione possano risultare corrette.