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Milano, 1° ottobre – Nasce a Noto il comitato del “sì” alle trivellazioni. Dice il comitato: “L’affermazione che l’estrazione di gas è incompatibile con le attività economiche e produttive legate all’agricoltura e al turismo trova una colossale smentita in 50 anni di attività estrattiva dal sottosuolo ibleo unitamente allo sviluppo dell’agricoltura, della zootecnia, del turismo e del commercio in tutta la provincia di Ragusa; l’affermazione secondo la quale “le zone dove sono previste le perforazioni ricadono in aree di interesse naturalistico, archeologico, paesaggistico” è palesemente falsa e non risponde alla verità dei fatti, come è dimostrato da tutta la documentazione a disposizione delle amministrazioni comunali, provinciali e regionale; è frutto di irresponsabilità politica e di scarsa lungimiranza pensare al futuro di un territorio e delle sue popolazioni inchiodandole ad una sola filiera di sviluppo economico”.

Il consiglio comunale di Crucoli ha approvato il progetto eolico di Daneco. Secondo il sindaco Sicilia, la proposta presentata da Daneco sembrerebbe la più credibile “anche perché è l’ unica, ha riferito, che verserebbe immediatamente nelle casse comunali a titolo di impegno per la realizzazione della struttura eolica, una cifra di circa 115 mila euro, che la stessa azienda milanese verserebbe dunque non appena si stipulerebbe il contratto d convenzione, entro comunque i trenta giorni dalla delibera comunale”.

Intanto, il consiglio provinciale di Perugia sta valutando l’aumento della quota di energia prodotta da fonte eolica. ”L’aver posto il limite di 50 pale eoliche (per una produzione massima di 100 megawatt) sul territorio provinciale non vuol dire chiudere le porte alla possibilità di un innalzamento di questo vincolo, fino a poter soddisfare il fabbisogno energetico regionale pari a 200-220 megawatt. Per far ciò occorre rivedere il Piano energetico regionale, esigenza questa che la Provincia di Perugia ha già sottoposto all’attenzione della Regione Umbria”, ha detto il vicepresidente Palmiro Giovagnola in consiglio provinciale.

“La nostra città da sempre è stata attentissima al proprio patrimonio ambientale. Edison ha compreso questa primaria esigenza fornendo la documentazione utile perché si possa procedere a una completa istruttoria del progetto. Ora si resta in attesa solo della valutazione di incidenza ambientale”. Lo dichiara in una nota del Comune il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, commentando l’incontro avuto nelle scorse settimane con una delegazione della società Edison che dovrà realizzare il metanodotto Italia-Grecia.