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Finanziaria 2008 - Efficienza energetica penalizzata

Il testo della Finanziaria 2008 presentato dal Governo in Parlamento esclude dalla detrazione fiscale i termocamini e le stufe a biomasse, le lavatrici di classe “A+”, le pompe di calore ad alta efficienza. È quanto sottolinea il Kyoto Club con una nota stampa. “Nonostante una mozione parlamentare approvata lo scorso 18 settembre, che impegna il Governo nell'estendere la defiscalizzazione per interventi di riqualificazione energetica della finanziaria 2007 a molti altri interventi di risparmio energetico – si legge nella nota - , il testo della Finanziaria 2008 presentato dal Governo in Parlamento non contiene nulla di quanto previsto”.

Il mistero è nascosto nei corridoi dei palazzi romani. “Inspiegabile la dinamica - spiega il Kyoto Club - : dagli uffici dei ministeri Ambiente e Sviluppo economico esce un testo che, sotto la spinta delle associazioni del settore, contiene correttamente alcune novità importanti: venivano, ad esempio, premiate, tra le altre, i termocamini e le stufe a biomassa ad alta efficienza, le lavatrici di classe A+, le pompe di calore ad alta efficienza. Purtroppo nella versione finale - prosegue la nota - tutto il buono della proposta viene spazzato via da una improvvida penna: probabilmente la Ragioneria generale”. Il Kyoto Club chiede quindi che venga ripristinato almeno il testo originale proposto dai ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico, allineando così gli incentivi fiscali a quelli introdotti dalla finanziaria attualmente vigente.
Come se non bastasse anche il Wwf rincara la dose e con una nota stampa afferma: “il provvedimento non innesca le riforme fondamentali per la sicurezza energetica ed ambientale del Paese”. “Una carenza strategica – continua la nota - che si traduce in un reale rischio di impoverimento dei cittadini e in un pari rischio di perdita di competitività imprese. Un vero peccato: non si raccolgono i frutti delle cose buone prodotte quest’anno dal Governo e dal Parlamento, dal Dpef alla relazione dell’VIII Commissione della Camera, al piano nazionale per l’efficienza energetica al 2016”. Se l’associazione ritiene positivo il giudizio sul prolungamento al 2010 degli incentivi fiscali per la promozione dell’efficienza energetica delle abitazioni e l’introduzione di agevolazioni fiscali per gli abbonamenti al trasporto pubblico, rimane invece stupita per l’eliminazione delle incentivazioni per l’acquisto di apparecchiature energetiche efficienti”.