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Cresce il mercato del fotovoltaico e aumenta l’occupazione

Il fotovoltaico muoverà, da qui al 2010, un giro d'affari di 500-600 milioni di euro, con ricadute occupazionali non indifferenti.

Lo ha detto Dario Soria, direttore generale di Assosolare, l’associazione che raggruppa le imprese italiane che operano nel settore del fotovoltaico, nel corso del convegno organizzato da Cnes, la Commissione Nazionale per l’energia solare istituita dal Ministero dell’Ambiente, durante la fiera di Key Energy che si è tenuta a Rimini la scorsa settimana.
“I numeri dell’energia elettrica prodotta dal sole sono incoraggianti - spiega Soria - , tanto che entro la fine dell’anno ci aspettiamo 80 MW di potenza fotovoltaica installati. Certo, se confrontati con il caso Germania i dati di casa nostra appaiono ridimensionati, e questo è dovuto a un serie di criticità del nostro mercato. Tuttavia, se in Italia lo sviluppo del mercato seguirà il trend tedesco, nel 2030 il fotovoltaico potrebbe soddisfare il 7% della domanda energetica nazionale”. Il conto energia, nonostante sia migliore della feed-in tariff tedesca, deve confrontarsi con una serie di problematiche quali la comunicazione e la formazione, la progettazione e l’integrazione in architettura, la ricerca e, non ultimi, gli allacciamenti alla rete e gli strumenti finanziari e assicurativi.
“Sono tutti ostacoli che devono essere rimossi per creare le condizioni per un reale sviluppo del mercato – ha aggiunto Soria - , tanto che, a livello di Cnes, le stiamo affrontando in un’ottica di abbattere tutte le barriere che ostacolano lo sviluppo del fotovoltaico”.