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L’Italia paga 5,4 milioni di euro al giorno per Kyoto

5,4 milioni di euro al giorno. È il debito che l'Italia sta accumulando per lo sforamento delle emissioni di CO2 rispetto all'obiettivo previsto dal Protocollo di Kyoto. Dal 1° gennaio 2008 il debito è di 63 € ogni secondo e al 6 febbraio il debito ha superato i 199 milioni di euro che diventeranno quasi 2 miliardi di euro a fine 2008, tenuto conto che per ogni tonnellata di CO2 è stato stimato un prezzo di 20 €.

È possibile vedere la crescita in tempo reale del debito sul sito del Kyoto Club (www.kyotoclub.org) che in home page ha un contatore che avanza inesorabilmente di secondo in secondo.
Il costo, secondo i calcoli del Kyoto Club, deriva dal divario di oltre 90 milioni di tonnellate di CO2 che ci separa dagli obiettivi di Kyoto, con un livello di emissioni del 12% superiore rispetto al 1990. Nel periodo di adempimento 2008-2012, la quantità di emissioni assegnate all’Italia è pari a 483 Mt CO2 eq (-6,5% rispetto al 1990).
“Questa è un’emergenza pesante in termini economici, di immagine e di mancate opportunità. Paghiamo dieci anni di sottovalutazione del problema climatico e di una notevole superficialità rispetto all’entrata in vigore del Protocollo”, si legge nella nota stampa del Kyoto Club. “Poiché ogni ulteriore ritardo comporterà costi crescenti - ricorda il Kyoto Club - sarà fondamentale che le istituzioni mettano al centro delle politiche del paese la questione climatica, con conseguenti scelte oculate su efficienza energetica, utilizzo delle fonti rinnovabili e trasporti”.