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Nani

I figli di Helzvog

I nani o DVERGAR in elfico, furono creati dal dio Helzvog ( secondo la loro tradizione) e abitano in Alagaesia da molto più tempo rispetto all’arrivo degli elfi o degli uomini. Inizialmente il loro rapporto con i draghi era molto conflittuale dato che quest’ultimi rubavano il loro oro e le loro pierte preziose e mangiavano i loro gregge; questa inimicizia nel tempo si è un po’ smorzata ma non è mai finita: questo è il motivo per cui non è mai esistito un cavaliere-nano.

Con la venuta dei cavalieri i nani gli aiutarono nella lotta contro Galbatorix, ma poi, dopo aver subito molte perdite, si rifugiarono nelle loro gallerie sotterranee. Da quando fu completata, Tronjheim è stata la loro capitale, in cui hanno vissuto dando anche asilo ai Varden; vi sono poi altre città dei nani lungo tutti i monti Beor. Fino ai tempi di Eragon ci sono stati quarantadue re dei nani: Korgan fu il primo e Rotjhgar i quarantaduesimo. La civiltà dei nani è suddivisa in tredici clan, ognuno con le proprie tradizioni e usanze, che possono risultare anche molto diverse e in passato non erano rare le faide finite nel sangue tra diversi clan: esempio lampante è la recente ostilità tra il Durgrimst Nagra e il Durgrimst Ingietum dopo che Eragon era entrato a farne parte insieme a Orik e Rothgar.

I nani sono robusti e potenti guerrieri e la loro vita è molto più lunga di quella umana; la loro religione è politeista e credono che siano stati creati dagli dei, il cui capo è GUNTERA; a Tarnag, Eragon è invitato dal Gristborith Gannel a Celbadeil dove impara la religione e i costumi i dei nani. Gannel è un membro del Durgrimst Quan, i guardiani della religione.

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